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“Si è dimessa”. Shock nel governo, ora viene giù tutto.

Nuova tempesta politica nel Regno Unito, dove il governo guidato da Keir Starmer si trova improvvisamente travolto da una crisi interna che rischia di avere conseguenze pesanti sugli equilibri del Partito Laburista. Una figura importante dell’esecutivo ha infatti deciso di lasciare il proprio incarico con un gesto clamoroso che sta facendo discutere tutto il Paese. Non si tratta di semplici divergenze politiche: le accuse rivolte al premier sono dirette e mettono apertamente in discussione la sua leadership.

A provocare lo scossone è stata Miatta Fahnbulleh, ministra per le Comunità del governo britannico, che ha annunciato ufficialmente le proprie dimissioni attraverso una lunga lettera pubblicata sui social. Una scelta arrivata dopo settimane considerate particolarmente difficili per l’esecutivo laburista, già alle prese con tensioni interne e con risultati elettorali giudicati deludenti da parte di diversi osservatori politici.

Nel documento diffuso online, Fahnbulleh ha spiegato di aver preso la decisione dopo aver maturato profonde perplessità sulla direzione politica intrapresa dal governo. La ministra ha rivendicato il lavoro svolto durante il proprio mandato, ma allo stesso tempo ha criticato apertamente l’operato dell’esecutivo, accusandolo di non avere più la forza necessaria per mantenere le promesse fatte agli elettori.

Le sue parole hanno avuto un impatto immediato nel panorama politico britannico perché rappresentano uno degli attacchi più duri rivolti finora a Starmer da parte di un membro del suo stesso governo.

L’attacco diretto a Keir Starmer

Il passaggio che ha attirato maggiormente l’attenzione riguarda proprio il giudizio espresso nei confronti del premier. Nella lettera, infatti, Fahnbulleh sostiene che il governo abbia perso “visione, ritmo e ambizione”, parole che molti analisti britannici stanno interpretando come il segnale di una frattura ormai evidente all’interno della maggioranza.

La ministra si è poi spinta oltre, mettendo direttamente in discussione la capacità di Starmer di guidare il cambiamento promesso durante la campagna elettorale. La frase che sta facendo maggiormente discutere è quella in cui scrive: “L’opinione pubblica non crede che tu possa guidare questo cambiamento, e nemmeno io lo credo”.

Un’affermazione che, provenendo da una ministra in carica fino a poche ore prima, assume un peso politico enorme. Non si tratta infatti di una critica generica o di un dissenso isolato, ma di una presa di posizione pubblica che rischia di alimentare ulteriormente le tensioni dentro il Partito Laburista.

Nel testo, Fahnbulleh parla anche della necessità di una “transizione ordinata”, formula interpretata da molti come un invito esplicito a preparare un cambio di leadership senza trascinare il governo in una lunga fase di caos politico.

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