
Proseguono le indagini sul caso del duplice omicidio di Pietracatella, in Molise, relativo alla morte di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi. Le due donne sono decedute dopo Natale e, secondo l’impostazione investigativa, il decesso sarebbe compatibile con un presunto avvelenamento da ricina.
Gli inquirenti stanno ricostruendo tempi e circostanze delle ultime ore di vita delle vittime, concentrando gli accertamenti su più fronti: ascolto di persone informate sui fatti, verifica dei rapporti personali e analisi di contenuti online ritenuti potenzialmente utili all’inchiesta.


Indagini a Pietracatella: focus sulla cerchia familiare
Secondo quanto emerso dalla ricostruzione investigativa, la pista ritenuta al momento più concreta resta quella interna alla cerchia familiare. L’ipotesi di lavoro è che movente e dinamica possano essersi sviluppati in un contesto di relazioni ravvicinate alle vittime, con la necessità di verificare eventuali tensioni pregresse e rapporti personali.
Gli investigatori mantengono un approccio prudente e stanno procedendo con riscontri e verifiche, senza formalizzare pubblicamente conclusioni definitive.

Interrogatori in Questura a Campobasso: testimonianze e verifiche
In Questura a Campobasso continuano gli interrogatori di parenti, conoscenti e persone ritenute vicine alle famiglie coinvolte. Le dichiarazioni raccolte vengono confrontate tra loro per individuare elementi coerenti e punti da chiarire.
Nel corso degli approfondimenti, gli inquirenti avrebbero rilevato incongruenze in alcuni passaggi. Tali aspetti vengono ora valutati attraverso ulteriori controlli e riscontri incrociati.
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