
È stato identificato in Gianluca Benedetti il primo corpo recuperato dopo la tragedia avvenuta nelle acque delle Maldive, dove cinque sub italiani hanno perso la vita durante un’immersione nell’atollo di Vaavu. Nelle prime ore successive all’evento, alcune informazioni avevano indicato come prima vittima la biologa genovese Monica Montefalcone, ma il successivo riscontro dei soccorritori ha attribuito il ritrovamento a Benedetti. L’istruttore e capobarca padovano è stato localizzato in una grotta sommersa a circa 50 metri di profondità, con la bombola risultata completamente scarica.


Indagini sulla tragedia: centrale il dato della bombola esaurita
Il riscontro della bombola vuota è considerato un elemento rilevante nell’ambito delle verifiche in corso. Tra le ipotesi al vaglio, vi è la possibilità che il gruppo sia rimasto bloccato all’interno della cavità subacquea fino all’esaurimento dell’aria, senza riuscire a raggiungere un’uscita. Le ricerche degli altri quattro sub, interrotte nelle scorse ore a causa del maltempo e del mare mosso, sono previste in ripresa oggi 16 maggio.

Operazioni coordinate dalla Maldives National Defense Force
Le attività sul posto sono coordinate dalla Maldives National Defense Force, che ha riferito che il corpo di Benedetti è stato individuato nella seconda di tre cavità interconnesse. Secondo le valutazioni degli investigatori, gli altri sub potrebbero trovarsi nella terza e ultima parte del sistema di grotte, a circa 60 metri di profondità, un settore non ancora esplorato a causa delle condizioni del mare.
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