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Terrore in metropolitana, muore sulle scale mobili davanti a decine di persone: una fine atroce. Cosa gli è successo

Stazione della metropolitana: intervento dei soccorsi dopo incidente sulle scale mobili

Un episodio tragico si è verificato in una stazione della metropolitana nell’area di Boston, dove un uomo di 40 anni, residente a Somerville, è morto dopo un incidente avvenuto sulle scale mobili. Secondo le ricostruzioni, la vittima è caduta improvvisamente e i suoi abiti sarebbero rimasti incastrati nel meccanismo dei gradini, provocando una compressione al collo e una conseguente asfissia, davanti a numerose persone presenti.

Le immagini delle telecamere di sorveglianza, citate nelle ricostruzioni, mostrerebbero l’uomo mentre tenta ripetutamente di liberarsi, in evidente difficoltà respiratoria, mentre diversi passanti assistono alla scena senza che l’allarme venga dato immediatamente.

Scale mobili in metropolitana: punto dell’incidente in cui gli abiti sarebbero rimasti incastrati

Incidente sulle scale mobili: la chiamata ai soccorsi dopo 18 minuti

Stando a quanto emerso, la richiesta di aiuto sarebbe arrivata soltanto 18 minuti dopo l’incidente. In quell’arco di tempo, l’uomo avrebbe continuato a dimenarsi nel tentativo di liberarsi. Le stesse immagini mostrerebbero una persona fermarsi per un breve tentativo di intervento, per poi allontanarsi.

Il dato temporale della chiamata ha assunto rilievo nella ricostruzione dei fatti, perché in casi di asfissia ogni minuto può incidere in modo determinante sull’esito delle operazioni di soccorso.

Le dichiarazioni della famiglia: “Il fatto che la sua morte si sarebbe potuta evitare o comunque prevenire mi fa chiedere perché è successo”

La famiglia ha espresso pubblicamente il proprio dolore e ha chiesto chiarimenti sulle circostanze dell’accaduto. La sorella minore, in dichiarazioni riportate dai media, ha affermato: “Il fatto che la sua morte si sarebbe potuta evitare o comunque prevenire mi fa chiedere perché è successo”.

La madre, sempre secondo quanto riferito, ha posto l’attenzione sul tema dei controlli e della presenza di personale addetto alla sicurezza in stazione: “Dov’era la sicurezza? Dove erano gli agenti in giacca rossa che dovrebbero essere presenti su tutti i piani dall’apertura alla chiusura? Com’è possibile che, in una stazione ferroviaria così affollata, nessuno si sia fermato e nessuno lo abbia visto?”.

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