
Il caso Garlasco continua a tornare al centro dell’attenzione giudiziaria e mediatica, a distanza di anni dai fatti che hanno segnato uno dei delitti più discussi della cronaca italiana. Una vicenda che sembrava archiviata sul piano mediatico, ma che nel tempo ha continuato a produrre nuovi elementi, riaperture investigative e tensioni tra accusa e difesa.
Al centro dell’ultima fase dell’inchiesta c’è il nome di Andrea Sempio, attualmente sotto indagine per l’omicidio volontario di Chiara Poggi.
Il punto cruciale riguarda un elemento che potrebbe cambiare il quadro investigativo: la tenuta dell’alibi fornito per la mattina del 13 agosto 2007.

Lo scontrino di Vigevano e il nodo dell’alibi
Uno degli aspetti centrali dell’inchiesta riguarda il cosiddetto “scontrino di Vigevano”, considerato dagli inquirenti un possibile elemento di riscontro sull’alibi dell’indagato. Se venisse accertato che tale alibi fosse stato costruito o non corrispondesse alla realtà dei fatti, la posizione di Sempio potrebbe aggravarsi in modo significativo.
La nuova fase dell’indagine ruota proprio attorno alla verifica della coerenza delle dichiarazioni e dei riscontri raccolti negli anni, in un contesto che continua a essere oggetto di interpretazioni divergenti tra accusa e difesa.
L’audio dei genitori e la frase sotto esame
Nelle ultime ore è stato trasmesso dal Tg1 un audio relativo a un’intercettazione che coinvolgerebbe i genitori dell’indagato, Giuseppe Sempio e Daniela Ferrari. Al centro della registrazione ci sarebbe una frase che ha attirato immediatamente l’attenzione degli investigatori: “lo scontrino l’hai fatto tu”.
Secondo la lettura degli inquirenti, il contenuto dell’intercettazione assumerebbe un significato rilevante nell’analisi complessiva della vicenda, perché potrebbe essere collegato alla costruzione o alla gestione dell’alibi.
La difesa, però, respinge questa interpretazione. Per l’avvocato di Sempio, Liborio Cataliotti, si tratterebbe invece di una frase da leggere in chiave ironica, priva quindi di valore probatorio diretto.
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