
Il caso di Garlasco continua a rimanere nel cicclone mediatico dopo la pubblicazione di un nuovo numero del settimanale Giallo, che dedica la copertina all’omicidio di Chiara Poggi. Nel servizio, la testata rilancia l’ipotesi di un possibile errore giudiziario legato alla condanna di Alberto Stasi, riportando riferimenti a verbali, consulenze e ricostruzioni che, secondo quanto sostenuto, riaprirebbero interrogativi già emersi in passato.

Garlasco, la copertina di Giallo: “Così hanno incastrato Albero Stasi”
In apertura, il settimanale utilizza la frase “L’hanno incastrato!”, presentandola come chiave di lettura della fase attuale, che viene descritta come caratterizzata da nuovi approfondimenti e da una rivalutazione di alcuni passaggi dell’inchiesta iniziale. L’articolo si concentra in particolare su presunte criticità dell’impianto investigativo e su piste che, secondo la ricostruzione proposta, sarebbero state considerate secondarie o archiviate in tempi rapidi.


Il focus su Andrea Sempio e i riferimenti a verbali e consulenze
Nel servizio, l’attenzione viene posta anche su Andrea Sempio, nome che viene indicato come tornato in evidenza nell’attualità investigativa dopo un lungo periodo di minore esposizione. Il settimanale fa riferimento a elementi di natura tecnica e a dettagli che, secondo quanto riportato, potrebbero incidere sulla ricostruzione complessiva dell’omicidio di Chiara Poggi.
Vengono inoltre citati verbali attribuiti a Marco Poggi, Paola Cappa e Stefania Cappa, figure che nelle ultime settimane sono tornate ad essere richiamate anche in programmi televisivi e spazi di approfondimento dedicati alla cronaca giudiziaria.
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