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Garlasco, Andrea Sempio intercettato: le parole sconvolgenti

“Questi sono corrotti, mi aspetto il peggio possibile”. Andrea Sempio, tornato al centro della nuova fase dell’indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, si esprime in questi termini in una conversazione intercettata dagli investigatori e successivamente depositata negli atti, dopo la chiusura delle indagini sul filone riaperto.

Le parole, riportate nei brogliacci, chiamano in causa magistrati e investigatori impegnati nel nuovo approfondimento sul delitto di Garlasco, riemerso attorno agli accertamenti sul dna individuato sotto le unghie della vittima. Sempio, 38 anni, risulta oggi nuovamente indagato e, nel dialogo, manifesta una netta sfiducia nei confronti degli inquirenti.

Secondo quanto riferito, lo sfogo avviene mentre l’uomo si confronta con un’amica e ragiona anche sulla strategia difensiva insieme ai suoi legali, Massimo Lovati e Angela Taccia. La conversazione intercettata viene collocata temporalmente al marzo dello scorso anno.

Il nodo del dna e l’incidente probatorio


Dai verbali emerge un racconto in cui Sempio parla di un procedimento che, a suo dire, sarebbe “pilotato”. “Gli elementi non vengono detti”, sostiene, aggiungendo che dall’altra parte ci sarebbe “gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta”. Le citazioni vengono riportate negli atti così come trascritte dagli investigatori.

Secondo le ricostruzioni riportate nei brogliacci, l’indagato cita anche nomi collegati al caso, mentre esprime sospetti sulle modalità con cui si starebbero svolgendo le attività investigative. Nel dialogo il riferimento centrale resta l’incidente probatorio sul dna, considerato dagli inquirenti uno snodo rilevante della nuova fase.

La contestualizzazione è significativa perché il caso di Garlasco, a quasi vent’anni dai fatti, continua a generare attenzione pubblica e un intenso confronto tra tesi investigative e linee difensive. In questa cornice, ogni elemento depositato agli atti tende a essere letto come indicatore di un possibile cambio di passo.

L’incidente probatorio, in termini generali, è una procedura che consente di cristallizzare una prova in fase di indagine, davanti a un giudice e con la partecipazione delle parti, quando si ritiene che quella prova debba essere acquisita con particolari garanzie. Nel caso specifico, l’interesse ruota attorno agli accertamenti scientifici collegati al dna.

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