
Dopo giornate che hanno fatto assaporare in anticipo il pieno dell’estate, qualcosa potrebbe iniziare a muoversi. L’aria rovente che nelle ultime ore ha spinto i termometri su valori insoliti per questo periodo ha trasformato molte città italiane in scenari quasi da luglio o agosto, sorprendendo chi fino a pochi giorni fa era ancora alle prese con temperature primaverili. Ma la situazione potrebbe presto cambiare e, secondo gli esperti, la fase più intensa di questo caldo anomalo avrebbe già una data di scadenza.
Le prossime ore saranno decisive per capire come evolverà il quadro meteorologico e quali aree potrebbero avvertire per prime i segnali di una svolta.

Temperature da piena estate: valori fino a 35 gradi
Da circa una settimana diverse zone italiane stanno facendo i conti con una vera e propria ondata di caldo anticipato. Le temperature hanno iniziato a salire in maniera evidente già dal 20 maggio, per poi assumere caratteristiche tipicamente estive negli ultimi giorni.
Secondo il meteorologo Pierluigi Randi, presidente di Ampro (Associazione meteo professionisti), il fenomeno è stato favorito dall’espansione di un robusto anticiclone di origine africana che ha investito gran parte della penisola.
Nelle pianure interne i valori hanno raggiunto rapidamente livelli molto elevati: diverse aree hanno registrato temperature comprese tra 32 e 34 gradi, mentre le zone più interne potrebbero arrivare a toccare punte vicine ai 35 gradi.
Lungo le aree costiere la situazione appare leggermente diversa. La presenza delle brezze marine contribuisce infatti a limitare la crescita delle temperature, mantenendole generalmente intorno ai 30 gradi. Tuttavia il maggiore tasso di umidità potrebbe aumentare sensibilmente la percezione del caldo, rendendo l’aria più pesante e afosa.
Un caldo anomalo per maggio: valori sopra la media di quasi 10 gradi
Ciò che colpisce gli esperti non è soltanto il caldo in sé, ma soprattutto la sua intensità e la sua comparsa così anticipata.
In questo periodo dell’anno, infatti, le temperature massime dovrebbero normalmente attestarsi intorno ai 25 gradi. I valori registrati in questi giorni risultano quindi superiori anche di 8-9 gradi rispetto alla media stagionale.
In alcuni casi le temperature osservate sono risultate addirittura superiori a quelle che mediamente si registrano durante la prima decade di agosto, tradizionalmente considerata la fase più calda dell’anno.
Nonostante l’anomalia, i record assoluti di maggio potrebbero comunque restare imbattuti. Nel 2009, ad esempio, alcune località registrarono dati estremi che ancora oggi rappresentano punti di riferimento storici:
- Alfonsine: 36,4 gradi
- Lugo: 36,1 gradi
- Ravenna: 35,1 gradi
- Faenza: 34,8 gradi
Alcuni di questi primati potrebbero essere avvicinati, ma difficilmente superati.