Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

Politica italiana in lutto, addio a un pezzo di storia

I processi di trasformazione generazionale che investono le grandi culture politiche del Novecento lasciano dietro di sé un’eredità complessa, ridefinendo continuamente lo spazio dei valori repubblicani e delle memorie condivise. Quando figure di assoluto rilievo istituzionale escono di scena, il dibattito si sposta inevitabilmente sulla capacità della classe dirigente contemporanea di custodire quel rigore etico e quella passione civile che hanno guidato la ricostruzione democratica del Paese. La memoria storica diventa così uno strumento vivo di riflessione, un punto di riferimento per decifrare l’evoluzione delle dinamiche parlamentari e l’importanza di una visione politica intesa come autentico servizio alla collettività.

Il commosso addio a una figura chiave della tradizione democristiana

Il mondo delle istituzioni piange uno dei suoi interpreti più autorevoli, un protagonista della scena pubblica che ha attraversato da protagonista le stagioni più intense della storia repubblicana. E’ morto a Roma, all’età di 91 anni, lo storico esponente della Dc Giuseppe Gargani, attuale presidente dell’Associazione degli ex parlamentari. Già sottosegretario alla Giustizia ed europarlamentare, Gargani era espressione del gruppo storico della Dc della provincia di Avellino, quella di Ciriaco De Mita e Nicola Mancino. L’Associazione degli ex parlamentari della Repubblica, nell’annunciarne la scomparsa lo definisce “uomo delle istituzioni di straordinario valore, protagonista autorevole della vita democratica italiana e riferimento umano, politico e morale per intere generazioni”.

La sua intera parabola esistenziale è stata profondamente legata alla tutela delle prerogative costituzionali e all’impegno forense. Nato a Morra De Sanctis il 23 aprile 1935, avvocato di grande prestigio, parlamentare per sei legislature consecutive dal 1972 al 1994, Gargani ha ricoperto ruoli di primo piano anche a livello europeo, presiedendo la Commissione Giuridica dell’Europarlamento e spendendosi fino all’ultimo per la difesa del carattere parlamentare della Repubblica.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure