
Dopo oltre due ore di controllo del match, Jannik Sinner è stato eliminato dal Roland Garros al termine di una rimonta firmata da Juan Manuel Cerundolo. L’azzurro, avanti di due set e vicino alla chiusura dell’incontro, ha accusato un improvviso calo fisico con segnali di malessere, pause ripetute e difficoltà evidenti nei movimenti. Il risultato finale ha sancito l’uscita di scena del numero uno del mondo, in un match condizionato dalle condizioni ambientali e dalla gestione degli ultimi set.
La sconfitta, oltre al dato sportivo, ha riportato l’attenzione sulle condizioni fisiche del giocatore e su quanto il caldo possa incidere nei match più lunghi e intensi dello Slam parigino.

Caldo a Parigi e crisi fisica: il malore durante Sinner-Cerundolo
L’incontro si è disputato con temperature particolarmente elevate. A Parigi si sarebbero superati i 32 gradi, con un caldo percepito ancora più intenso sul campo Philippe Chatrier. Nei giorni precedenti era stato sottolineato, anche in ambito mediatico, come le condizioni diurne potessero rivelarsi un fattore determinante nel Roland Garros 2026.
Fino a una fase avanzata del terzo set, non erano emersi segnali tali da far prevedere un cambiamento così netto. Poi il quadro è mutato: Sinner ha iniziato a mostrare difficoltà respiratorie, rallentamenti progressivi e necessità di interrompere il gioco con uscite dal campo. Secondo quanto riportato da diversi media spagnoli, sarebbero comparsi anche nausea e sintomi riconducibili a un possibile colpo di calore.
Da quel momento, l’inerzia dell’incontro è passata gradualmente a Cerundolo, mentre l’italiano ha faticato a mantenere intensità e continuità negli scambi prolungati.
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