
La netta sconfitta di Jannik Sinner al Roland Garros continua a far discutere per le modalità con cui è maturata. Il numero uno del ranking, in controllo del match contro Juan Manuel Cerundolo e avanti di due set, ha accusato un malessere improvviso che ha modificato in modo evidente l’andamento dell’incontro, aprendo la strada alla rimonta dell’avversario.
Dopo l’episodio, l’azzurro è apparso in difficoltà: ritmo ridotto, minore efficacia negli scambi e segnali fisici che non gli hanno consentito di mantenere il livello mostrato nella prima parte della partita. L’argentino ha così completato un recupero considerato fino a quel momento improbabile.
Nel dibattito sulle cause, è intervenuto anche Massimo Cacciari, appassionato di tennis, con una lettura centrata soprattutto sul carico complessivo sostenuto dall’atleta.

Massimo Cacciari: «Il caldo non c’entra»
Secondo quanto riferito durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora, Cacciari ha escluso che le temperature siano la spiegazione principale del calo accusato dal tennista. La sua posizione è stata riassunta nella frase: «Il caldo non c’entra».
L’attenzione, nell’analisi proposta, si sposta su un elemento ritenuto determinante: l’accumulo di impegni e tensioni agonistiche negli ultimi mesi, tra tornei disputati, allenamenti, trasferte e la pressione legata ai risultati. In questo quadro, Cacciari ha sintetizzato il concetto con un’altra espressione netta: «Ha tirato troppo la corda».
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