
Nuovo richiamo alimentare diffuso attraverso i canali ufficiali: il Ministero della Salute ha segnalato una non conformità microbiologica che ha portato al ritiro immediato di un prodotto di larghissimo utilizzo domestico e nella ristorazione. L’allerta riguarda la presenza di microrganismi oltre i limiti ammessi e ha fatto scattare le procedure di rimozione dagli scaffali e di recupero dei pezzi eventualmente già acquistati.
Il provvedimento interessa nello specifico il ghiaccio alimentare in cubetti venduto nei punti vendita Eurospin, un articolo molto comune soprattutto nei mesi più caldi e spesso utilizzato per bevande, conservazione temporanea di alimenti e preparazioni in cucina. Proprio per questo, l’indicazione delle autorità è di verificare con attenzione le confezioni presenti in casa ed evitare qualsiasi consumo nel caso di corrispondenza con i dati del richiamo.
Secondo quanto riportato nell’avviso, la criticità è emersa nell’ambito dei normali controlli di autocontrollo e di vigilanza sulla filiera, con successiva comunicazione alle autorità competenti. A seguito dei riscontri analitici, è stata disposta la misura cautelativa per ridurre ogni rischio per i consumatori e impedire che il prodotto non conforme resti in circolazione.
La segnalazione è stata formalizzata e pubblicata sulle piattaforme ministeriali il 29 maggio, con riferimento a valori di enterococchi superiori a quelli previsti dalla normativa in materia di acque e alimenti, in particolare dal Decreto Legislativo n. 18 del 2023. L’identificazione del lotto è l’elemento chiave per stabilire se la confezione in proprio possesso rientri o meno nel ritiro.

Quale prodotto è coinvolto e come riconoscerlo
L’allerta riguarda i lotti di ghiaccio alimentare in cubetti commercializzati con il marchio Blues, riconducibile alla linea distribuita nei discount della catena Eurospin Italia. Il prodotto viene venduto in confezioni sigillate, generalmente in buste da 1 chilogrammo, e può essere conservato a lungo nei congelatori domestici, rendendo essenziale un controllo puntuale dei dati in etichetta.
La produzione, come indicato nella comunicazione, è affidata alla società Premium Italia s.r.l., con stabilimento situato a Quarto d’Altino, nel territorio della città metropolitana di Venezia. Questo dettaglio non modifica in alcun modo le indicazioni per i consumatori: ciò che conta, ai fini della sicurezza, è l’esatta corrispondenza dei codici di lotto e della data riportata sulla confezione.
Il richiamo è circoscritto al lotto contrassegnato dal codice B1304026. Il termine minimo di conservazione associato al lotto oggetto del provvedimento è indicato come 13 aprile 2028. In presenza di questi due riferimenti (codice lotto e data), l’invito delle autorità è di non utilizzare il prodotto, anche se l’aspetto del ghiaccio appare normale e privo di odori o alterazioni evidenti.
Per evitare confusione, è importante ricordare che il ritiro non riguarda automaticamente tutti i sacchetti della stessa marca o dello stesso punto vendita: l’allerta è legata ai soli dati identificativi comunicati. Se il lotto non coincide, il prodotto non rientra nella segnalazione e può essere considerato estraneo al provvedimento.
Cosa devono fare i clienti: restituzione e rimborso
La rete di vendita ha attivato le procedure interne per rimuovere le confezioni dalle celle frigorifere e impedire ulteriori acquisti del lotto interessato. Tuttavia, poiché molte buste potrebbero essere già state acquistate prima della pubblicazione dell’avviso, le autorità sanitarie invitano chiunque abbia comprato ghiaccio alimentare di controllare le scorte domestiche.
In caso di corrispondenza con il lotto B1304026, la raccomandazione è chiara: non consumare assolutamente il ghiaccio. Il prodotto va riportato presso il punto vendita Eurospin dove è stato acquistato, seguendo le indicazioni fornite. In base alla comunicazione, i negozi sono stati istruiti a prevedere sostituzione o rimborso, senza obbligo di presentare lo scontrino.
Per una gestione più sicura, può essere utile conservare la confezione integra e, se possibile, evitare di manipolare il contenuto. Nel caso in cui il sacchetto sia già stato aperto, resta comunque valida l’indicazione di riportarlo al punto vendita: il personale potrà indicare le modalità pratiche di consegna e sostituzione.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva