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Beatrice morta a due anni, il nonno rompe il silenzio: “Mia figlia…”

A distanza di mesi dalla morte della piccola Beatrice, la bambina di appena due anni deceduta a Bordighera nel febbraio scorso, emergono nuove testimonianze che contribuiscono a delineare un quadro sempre più inquietante. L’inchiesta giudiziaria prosegue mentre gli investigatori cercano di ricostruire nel dettaglio quanto accaduto negli ultimi giorni di vita della bambina. Le accuse formulate dalla Procura sono gravissime e riguardano presunte violenze e maltrattamenti che avrebbero portato alla tragedia.

Negli ultimi giorni il caso è tornato al centro dell’attenzione mediatica dopo l’arresto di una seconda persona coinvolta nell’indagine. Un passaggio che potrebbe rappresentare una svolta importante per gli inquirenti impegnati a fare piena luce sulla vicenda e ad accertare eventuali responsabilità.

L’arresto del compagno della madre e la svolta nelle indagini

La madre della piccola, Emanuela Aiello, si trova già in carcere con l’accusa di omicidio volontario. Sabato 30 maggio è arrivato un nuovo sviluppo investigativo con l’arresto del compagno della donna, Manuel Iannuzzi, destinatario degli stessi capi d’imputazione.

Secondo quanto emerso nel corso delle indagini, gli investigatori stanno cercando di comprendere il ruolo avuto da ciascuno degli indagati nelle settimane precedenti alla morte della bambina. Gli elementi raccolti dagli inquirenti avrebbero portato la Procura a contestare ad entrambi accuse particolarmente pesanti, mentre continuano gli approfondimenti su quanto sarebbe accaduto all’interno dell’ambiente familiare.

L’obiettivo degli investigatori resta quello di ricostruire con precisione la sequenza degli eventi che hanno preceduto il decesso della piccola Beatrice e verificare tutte le testimonianze raccolte nel corso degli ultimi mesi.

Le parole del nonno: “Chi ha sbagliato deve pagare”

Nel corso della trasmissione televisiva “Dentro la Notizia”, andata in onda il 1° giugno, è stata trasmessa un’intervista esclusiva al nonno materno della bambina. L’uomo ha parlato pubblicamente della vicenda esprimendo una posizione molto netta. «Mi aspetto che chi ha sbagliato paghi, punto. Anche se fosse mia figlia», ha dichiarato all’inviata del programma.

Parole che evidenziano il dramma vissuto dalla famiglia e la volontà di ottenere chiarezza sulla morte della piccola. Il nonno ha inoltre spiegato di non aver mai notato segni evidenti di violenza sul corpo della nipote prima della tragedia.

Secondo il suo racconto, negli ultimi giorni prima dei fatti i contatti con la figlia si sarebbero notevolmente ridotti. «Quando sono successe queste cose mia figlia non era a casa mia, era un po’ per i fatti suoi», ha spiegato, aggiungendo di non sapere con certezza dove si trovasse in quel periodo.

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