
L’autopsia svolta a Lisbona sul corpo di Sofia Barillà, studentessa palermitana di 20 anni morta nella capitale portoghese, ha indicato la causa del decesso. La giovane, secondo quanto ricostruito, si trovava nell’appartamento che condivideva con alcune coinquiline, non presenti al momento del malore: non è stato quindi possibile prestare soccorso o allertare in tempo i sanitari.

Rientro della salma in Italia: tempi e assistenza alla famiglia
Il rientro della salma in Italia è previsto nel corso della settimana, con ogni probabilità tra giovedì e venerdì. Le procedure sarebbero facilitate dall’assistenza sanitaria legata al programma Erasmus, nell’ambito del quale Sofia si trovava a Lisbona.
I genitori, partiti dalla Sicilia alle prime ore del mattino dopo aver appreso la notizia, hanno raggiunto oggi il Portogallo. Sulla vicenda stanno operando anche l’Ambasciata italiana e il Consolato, che seguono il caso e forniscono supporto alla famiglia.
Secondo le informazioni disponibili, il funerale si svolgerà a Palermo, nella chiesa di Santa Teresa alla Kalsa.

Chi era Sofia Barillà: studi e attività
Sofia Barillà aveva da poco compiuto vent’anni. Dopo il liceo Garibaldi di Palermo, si era iscritta al corso di Scienze Biomediche. Parallelamente coltivava diverse passioni: praticava pallavolo e, nel tempo libero, lavorava anche come modella di abiti da sposa.
La notizia della morte ha suscitato numerose reazioni tra amici e conoscenti, con messaggi di cordoglio diffusi sui social. Tra questi anche le parole di Ugo, che la conosceva fin dall’infanzia: «Quando una ragazza così giovane all’improvviso lascia questa terra, tutto cambia prospettiva», ha scritto. «Ogni istante è un dono che può svanire senza preavviso. Sofia era una ragazza di vent’anni: la conoscevo bene, e lo è ancora nei nostri cuori».
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