
A una settimana dalla scomparsa di Sarah e Alisya, le due sorelle di 12 e 16 anni allontanatesi dalla comunità educativa di Civitella Alfedena, il tempo continua a scorrere senza risposte. Le ricerche proseguono senza sosta, mentre gli investigatori cercano di ricostruire ogni dettaglio delle ore precedenti alla sparizione. Sullo sfondo emerge una vicenda familiare complessa e, con il passare dei giorni, prende forma anche uno scenario particolarmente inquietante che non viene escluso dagli inquirenti.

Scomparsa Sarah e Alisya: il nodo delle vicende familiari
Il caso delle due sorelle scomparse dall’Ofh Hope di Civitella Alfedena, nell’Aquilano, continua a essere seguito dai carabinieri su delega della Procura di Sulmona, che ha aperto un fascicolo per sottrazione di minori. Secondo quanto riportato da RaiNews, l’attenzione degli investigatori si concentra anche sul contesto familiare che negli anni ha portato le ragazze a vivere in diverse strutture protette.
La responsabilità genitoriale era stata revocata a entrambi i genitori dopo il divorzio a causa di una situazione definita di “conflittualità”. Successivamente era stata restituita soltanto al padre, Stefano Di Giacinto, poche settimane prima della scomparsa delle figlie. Un elemento che potrebbe avere un peso importante nel prosieguo delle indagini.

Scomparsa Sarah e Alisya: gli appelli dei genitori
Mentre le ricerche continuano tra le aree boschive e il lago di Barrea, sostenute dall’impiego di droni e cani da mantrailing, cresce l’angoscia dei familiari.
La madre, Valentina D’Acunto, ha affidato al proprio legale un messaggio rivolto direttamente alle figlie: “Qualunque sia stato il motivo che vi ha portato ad allontanarvi, vi chiedo di mettervi in contatto con noi. Mamma non è arrabbiata e ricordate che tutto si sistema, ma dobbiamo farlo insieme. Mamma vi aspetta”.
Nel suo appello la donna aggiunge: “Sarah, Alisya, amori miei, se state ascoltando queste parole vi prego di sapere che la cosa più importante per me è sapere che state bene. Da quando non ho più vostre notizie, ogni giorno che passa è pieno di preoccupazioni, ma anche di speranza, quella di potervi riabbracciare al più presto”.
Anche il padre, che da maggio aveva riottenuto la responsabilità genitoriale e aveva avviato un percorso di riavvicinamento, ha lanciato un appello pubblico: “Sarah, Alysia, papà sta male, cercate di farvi sentire”.
Intanto gli investigatori stanno esaminando le ultime comunicazioni delle ragazze e verificando se qualcuno possa aver favorito il loro allontanamento.
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