
Si è spenta a 95 anni Taty Almeida, una delle figure più riconoscibili nella battaglia per i diritti umani in Argentina. La sua morte, avvenuta nelle prime ore del 15 giugno 2026, chiude la storia di una donna che per oltre mezzo secolo ha portato avanti una ricerca costante di verità e responsabilità legata ai crimini della dittatura militare. Il suo percorso, nato da un dolore privato, è diventato un riferimento internazionale per la richiesta di giustizia sui desaparecidos.

Chi era Taty Almeida: biografia e contesto storico in Argentina
Taty Almeida era nata il 28 giugno 1930. La sua vita si è intrecciata con una delle fasi più dure della storia argentina contemporanea, segnata dalle violenze e dalle sparizioni forzate durante il regime militare. Proveniente da una famiglia con legami con l’ambiente dell’esercito e con un passato professionale da docente, Almeida ha visto cambiare radicalmente il proprio destino a seguito di eventi che hanno colpito direttamente la sua famiglia, portandola a esporsi pubblicamente contro gli apparati dello Stato.

La scomparsa di Alejandro: la data che ha cambiato tutto
Il momento decisivo arriva il 17 giugno 1975, quando il figlio Alejandro, studente di medicina e militante politico, scompare senza lasciare tracce. Da quel giorno prende avvio una ricerca lunga decenni, caratterizzata dall’assenza di risposte e dal rifiuto delle istituzioni di fornire informazioni. In base a quanto ricostruito nel tempo, Almeida arrivò anche a interpellare direttamente i vertici del potere militare, compreso il dittatore Jorge Rafael Videla, senza ottenere chiarimenti sul destino del figlio.
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