
Una nuova, pesante offensiva russa ha colpito l’Ucraina nella notte tra il 14 e il 15 giugno, con missili balistici, droni e missili da crociera diretti soprattutto su Kiev e Kharkiv. Le autorità ucraine hanno riferito di almeno nove morti e decine di feriti, mentre in diversi quartieri della capitale si sono registrati incendi, danni a edifici e interruzioni di corrente. In parallelo, la Polonia ha annunciato di aver mobilitato aerei da combattimento, radar e sistemi di difesa aerea per proteggere lo spazio aereo nazionale nelle aree più vicine alle zone interessate dall’attacco. L’offensiva è arrivata poche ore dopo la telefonata tra Volodymyr Zelensky e Donald Trump, definita dal presidente ucraino “fantastica”.

Ucraina, notte sotto i missili
Secondo quanto riportato dalle autorità locali, le operazioni di soccorso sono proseguite per ore, con squadre impegnate a spegnere roghi e a cercare eventuali persone sotto le macerie. Il bilancio, avvertono fonti ucraine, potrebbe salire con l’avanzare delle verifiche nelle aree colpite.
La notte è stata segnata anche dal danneggiamento di un sito di forte valore simbolico: il complesso della Lavra delle Grotte di Kiev, dove un attacco ha colpito la cattedrale della Dormizione provocando distruzioni al tetto e un incendio che ha richiesto l’intervento dei vigili del fuoco.
Sullo sfondo resta un quadro di escalation reciproca: Mosca, infatti, ha riferito di un attacco di droni ucraini nella regione russa di Tula, che avrebbe causato tre morti. Gli eventi della notte confermano l’intensificarsi degli scontri e l’ampiezza del fronte aereo, con ripercussioni che coinvolgono anche i Paesi confinanti.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva