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Maturità 2026, le tracce della seconda prova: cosa è uscito

Dopo la prima prova scritta, per centinaia di migliaia di maturandi italiani è arrivato uno dei momenti più delicati dell’intero esame di Stato. La seconda prova della Maturità 2026 è ufficialmente iniziata questa mattina con l’apertura del plico telematico contenente le tracce delle materie di indirizzo.

Un appuntamento che ogni anno concentra tensione, aspettative e paura, soprattutto perché è la prova che più di tutte misura la preparazione specifica costruita durante il percorso scolastico.

Dalle 8:30 in poi, le scuole italiane hanno dato il via al compito che vale fino a 20 punti sul voto finale e che può fare una differenza enorme nel risultato conclusivo.

Quintiliano al Classico: la scelta del Ministero

Per gli studenti del liceo classico, la sorpresa di quest’anno porta il nome di Quintilian. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha scelto un brano tratto dalla sua opera più celebre, l’Institutio Oratoria.

Il testo affronta un tema centrale nella formazione dell’oratore ideale: il ruolo della musica come elemento fondamentale nella crescita culturale e intellettuale.

Una traccia che richiede non solo traduzione, ma anche capacità di analisi approfondita. Agli studenti viene infatti chiesto di lavorare sulla comprensione del passo, sull’analisi linguistica e stilistica e su riflessioni personali legate al contenuto.

Una scelta che molti considerano impegnativa, ma perfettamente in linea con il percorso del classico.

Attesa altissima allo Scientifico per il problema di matematica

Se al Classico il nome è già noto, nei licei scientifici resta alta l’attenzione per la prova di matematica, da sempre una delle più temute. Ogni anno il problema rappresenta un banco di prova durissimo: funzioni, geometria analitica, probabilità e studio degli integrali sono spesso al centro delle tracce.

Per molti studenti è il momento più complesso dell’intero esame, quello capace di cambiare radicalmente l’esito finale. L’ansia nelle aule è altissima, soprattutto perché la matematica continua a essere la materia con il tasso di difficoltà percepito più elevato.

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