
Dramma ai mondiali: “Gli è morta la mamma”. Costretto ad abbandonare. La notizia arriva come un colpo secco, di quelli che ti svuotano il respiro anche se intorno tutto continua a muoversi: un ritiro, gli orari scanditi, le sedute fissate, le voci nello spogliatoio. Eppure, all’improvviso, il calcio passa in secondo piano.
In poche ore cambia l’aria. Si abbassano i toni, si stringono gli sguardi, si riducono le parole al minimo indispensabile. Quando il dolore bussa, non chiede permesso: obbliga a fermarsi e a rimettere in ordine le priorità, anche nel mezzo di un appuntamento decisivo.

Deschamps assente: niente allenamenti e panchina contro la Norvegia
È un grave lutto a costringere Didier Deschamps a lasciare il ritiro: è morta sua madre. Il ct della Francia ha deciso di rientrare immediatamente in patria per essere presente ai funerali, e per restare accanto alla famiglia in un momento così delicato.
L’assenza non sarà solo simbolica. Deschamps, infatti, non guiderà gli allenamenti nei giorni che precedono la gara e non sarà nemmeno in panchina nella sfida con la Norvegia, in programma venerdì e valida per l’ultima partita del Gruppo I. Una scelta inevitabile, dettata dall’urgenza umana prima ancora che professionale.
La squadra, intanto, prosegue il suo percorso nel momento più sensibile della fase a gironi, mentre il commissario tecnico si allontana dal gruppo proprio alla vigilia dell’ultimo sforzo. Un’assenza che pesa, perché arriva nel cuore della preparazione e in un contesto in cui ogni dettaglio conta.

Guy Stéphan prende il comando: la scelta della Federazione francese
Dopo un confronto con il presidente della Federazione calcistica francese, Philippe Diallo, Deschamps ha affidato la gestione della Nazionale al suo vice, Guy Stéphan, che condurrà la squadra fino al rientro del ct. La Federazione ha fatto sapere di essere vicina all’allenatore e ai suoi cari in queste ore segnate dal dolore.
La decisione è maturata in mattinata, mentre la selezione prosegue il proprio programma negli Stati Uniti. Il gruppo, secondo quanto ricostruito, era rientrato nella serata di ieri da Philadelphia a Boston dopo il successo ottenuto contro l’Iran, riprendendo il lavoro senza immaginare che, di lì a poco, tutto sarebbe stato attraversato da una notizia così pesante.
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