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Bimbo trovato morto in auto, la notizia sulla mamma è appena arrivata. Tragedia

Un’eccezionale ondata di calore sta interessando l’Italia e gran parte dell’Europa, con 16 città italiane classificate a bollino rosso dal Ministero della Salute. Tra queste spiccano Roma e Firenze, mentre il caldo afoso non risparmia neanche le pianure del Nord. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche ha definito la durata e l’intensità di questa ondata senza precedenti storici.

Ondata di calore in Italia e Europa

In Lombardia, tra il 23 e il 24 giugno, due uomini di 56 e 58 anni, Giuseppe Vista e Stefano Santagostino, sono deceduti improvvisamente presumibilmente a causa delle alte temperature. Giuseppe Vista, agricoltore di Lodi, è stato trovato morto nei campi mentre lavorava. Stefano Santagostino, commerciante di Garlasco, si è accasciato al suolo durante una visita al cimitero cittadino. Gli accertamenti sono in corso per confermare la causa naturale legata al caldo.

In Francia, dramma a Saint-Gratien dove un bambino di tre anni è stato trovato morto all’interno di un’auto parcheggiata nel cortile di casa. Le autorità hanno accertato che il piccolo, rimasto solo nell’abitacolo per circa 45 minuti, è deceduto a causa del forte calore accumulato nel veicolo. La madre è ricoverata in stato di shock e la procura ha aperto un’indagine per omicidio involontario. Situazioni analoghe si erano già verificate pochi giorni prima a Carpentras, con la morte di altri due bambini.

Aumento degli accessi al pronto soccorso e misure di prevenzione

Pronto soccorso e ondata di calore a Roma

La dottoressa Maria Pia Ruggieri, direttrice della Medicina d’urgenza al San Giovanni Addolorata di Roma, segnala un aumento del 10% degli accessi al pronto soccorso per motivi legati al caldo. L’esperta avverte che anche i giovani sono a rischio, con casi di colpi di calore e febbri sopra i 40 gradi. Raccomanda di evitare l’esposizione prolungata al sole, bere molta acqua e limitare l’assunzione di alcolici e bevande fredde.

Allerta massima e impatto sul territorio

Il Ministero della Salute ha emesso un allerta di livello 3, il massimo, per sedici città italiane, con particolare attenzione nelle aree del Centro-Sud. Il Consiglio Nazionale delle Ricerche indica come causa principale un blocco atmosferico persistente, denominato “blocco Omega”, che trattiene l’aria calda sull’Europa occidentale.

Un recente studio epidemiologico sottolinea come l’uso diffuso e corretto dei sistemi di climatizzazione possa ridurre la mortalità fino al 70% tra le persone più fragili, sebbene ciò comporti un aumento dei consumi energetici e delle spese domestiche.

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