
La Camera dei deputati ha approvato in prima lettura la nuova legge elettorale, che passa ora all’esame del Senato. Il provvedimento ha ottenuto 217 voti favorevoli, 152 contrari e due astensioni, al termine di giornate segnate da tensioni politiche e divisioni nella maggioranza, in particolare sulla questione delle preferenze.
Il voto apre una nuova fase del percorso parlamentare della riforma. A Palazzo Madama il governo dovrà verificare nuovamente la solidità dei numeri, in un quadro nel quale restano evidenti le difficoltà emerse all’interno della coalizione di centrodestra.
Legge elettorale approvata alla Camera: i numeri del voto
Il via libera dell’Aula è arrivato con 217 sì, 152 no e due deputati astenuti. La riforma elettorale lascia quindi Montecitorio dopo il primo passaggio parlamentare e sarà ora discussa dal Senato, dove il confronto sui contenuti e sugli equilibri della maggioranza tornerà al centro dell’attenzione.
Durante la seduta conclusiva l’Aula era particolarmente affollata. Erano presenti, tra gli altri, i ministri Giancarlo Giorgetti, Francesco Lollobrigida, Carlo Nordio e Luca Ciriani. Le opposizioni hanno manifestato il proprio dissenso esponendo cartelli di Pd, Movimento 5 Stelle e Alleanza Verdi e Sinistra; il presidente della Camera Lorenzo Fontana è intervenuto più volte per richiamare i deputati alla calma.
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