
Il caso di Mario Roggero torna al centro dell’attenzione politica e pubblica, mentre il dibattito sulla legittima difesa continua a dividere. La vicenda del gioielliere, condannato in via definitiva dopo la rapina nella sua attività, viene ora richiamata nel confronto sulle nuove misure annunciate dal Governo.
Al centro della discussione non c’è soltanto il procedimento penale, ma anche il capitolo relativo al risarcimento civile chiesto dai familiari dei rapinatori uccisi. Su questo punto l’esecutivo intende intervenire attraverso il nuovo ddl Sicurezza.

Ddl Sicurezza e legittima difesa: il messaggio di Giorgia Meloni
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha illustrato sui social l’impostazione della misura prevista nel disegno di legge Sicurezza. Secondo quanto riportato dalla premier, la norma punta a escludere la possibilità di chiedere un risarcimento per chi subisce danni mentre sta commettendo un reato.
«Mi aggredisci. Mi difendo. E dovrei risarcirti io? Non è giusto. Con l’ultimo ddl Sicurezza introduciamo una regola di puro buon senso: chi subisce un danno mentre sta commettendo un reato non può chiedere alcun risarcimento, né possono farlo i suoi familiari». Lo scrive sui social la premier Giorgia Meloni.

La posizione del Governo sulla nuova norma
Nel messaggio pubblicato online, accompagnato da un’immagine con la frase “Basta paradossi! Chi commette un reato non può pretendere un risarcimento per i danni subiti mentre delinque”, Meloni ha ulteriormente chiarito la posizione del Governo.
«Chi viola la legge – scrive ancora la premier – non può pretendere di essere risarcito da chi si è difeso. Lo Stato sta dalla parte delle persone perbene. Non dei criminali».
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