
Marco Rizzo lascia Democrazia Sovrana Popolare dopo essere stato messo in minoranza nel movimento da lui fondato. Alla base della rottura ci sono le ripetute dichiarazioni dell’ex parlamentare su Roberto Vannacci, che hanno aperto un confronto interno e portato alla richiesta di dimissioni dal ruolo di coordinatore.
L’ex esponente di Rifondazione Comunista ha già annunciato un nuovo progetto politico, indicato con la formula “L’Italia del domani”. La vicenda segna un passaggio rilevante per Democrazia Sovrana Popolare e conferma le distanze emerse tra Rizzo e una parte degli iscritti.
Marco Rizzo in minoranza in Democrazia Sovrana Popolare
Il dissenso si è concentrato sugli apprezzamenti espressi da Marco Rizzo nei confronti di Roberto Vannacci. Tra le frasi contestate figura: “un generale che dice no alla guerra mi piace”. Le dichiarazioni hanno suscitato critiche all’interno del partito, fino alla decisione maturata durante il congresso della scorsa settimana.
Secondo quanto emerso, Marco Rizzo non ha partecipato all’appuntamento congressuale. La situazione si è poi definita nell’assemblea convocata domenica a Roma dal presidente del partito, Francesco Toscano.
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