
Una tragedia lungo la Terni-Rieti ha lasciato dietro di sé un bilancio durissimo: sei persone morte e 26 ferite, tre delle quali in gravi condizioni. Il violento schianto tra un bus-navetta e un camper ha richiesto un lungo intervento dei soccorsi, impegnati a estrarre i passeggeri e a rendere sicura l’area dell’incidente.
Le indagini sono in corso per definire con precisione la dinamica dell’impatto. Intanto, nelle città e nei paesi legati alle vittime, si susseguono messaggi di cordoglio e ricordi.

Incidente Terni-Rieti, lo scontro tra bus-navetta e camper
Il bus-navetta stava trasportando persone dirette nel Reatino. Sul camper viaggiava invece una coppia umbra, di rientro da un viaggio in Abruzzo. Secondo le informazioni emerse, gran parte dei passeggeri del pullman non apparteneva a un unico gruppo organizzato, ma aveva prenotato il servizio individualmente.
L’impatto ha coinvolto persone che stavano affrontando spostamenti di breve durata, trasformando il viaggio in un dramma. Le operazioni di soccorso sono scattate rapidamente e sono proseguite a lungo per assistere i feriti e recuperare le persone rimaste coinvolte nello schianto.

Chi sono le vittime della strage sulla Terni-Rieti
Tra le vittime identificate figurano Federico Romualdi, 49 anni, di Terni e conducente del bus-navetta, e la coppia che si trovava sul camper: Giampiero Colasanti, artigiano residente a Narni, e Daniela Bellanca.
Romualdi era sposato e lavorava da poco per la ditta Troiani, dopo precedenti esperienze professionali come autista. Le persone che lo conoscevano lo ricordano come un lavoratore attento e scrupoloso, abituato a verificare il mezzo prima di iniziare ogni servizio.
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