
Una domanda sul futuro del Festival di Sanremo sembrava destinata a produrre una risposta come tante. Invece, davanti al pubblico, Zucchero ha scelto ancora una volta la strada che conosce meglio: quella della totale sincerità, senza preoccuparsi troppo di risultare diplomatico. Il risultato è stata una serie di battute che hanno immediatamente attirato l’attenzione, soprattutto quando il discorso si è spostato su Stefano De Martino e sul suo nuovo ruolo all’interno della kermesse.
Il cantautore, intervenuto al Festival della Cultura di Alassio, ha infatti commentato con evidente ironia la scelta del conduttore come futuro direttore artistico di Sanremo. E una delle sue risposte ha lasciato il pubblico senza troppe possibilità di interpretazione.

Zucchero contro Stefano De Martino: la battuta sul nuovo ruolo
La domanda riguardava la nomina di Stefano De Martino alla guida artistica del Festival. Zucchero non ha nascosto le proprie perplessità e ha risposto con una battuta che ha provocato le risate dei presenti. «De Martino direttore artistico di Sanremo? Boh, magari ha delle qualità nascoste».
Poco prima, sempre parlando del conduttore, aveva aggiunto con tono provocatorio: «Cosa me ne frega, è bellino ed è quello che fa i pacchi, giusto?».
Il riferimento è chiaramente a Affari Tuoi, il programma di Rai 1 che negli ultimi anni ha consolidato la popolarità di De Martino e lo ha trasformato in uno dei volti di punta della televisione italiana.
Il nome che Zucchero avrebbe scelto per Sanremo
La provocazione non si è fermata alla critica nei confronti di De Martino. Zucchero ha anche indicato chi, secondo lui, avrebbe avuto un profilo più adatto per occuparsi della direzione artistica del Festival. Il nome tirato in ballo è quello di Claudio Senardi, manager e figura storica dell’industria musicale italiana.
«Io farei direttore artistico Senardi, per il suo passato e la sua conoscenza, abbi pazienza», ha spiegato il cantautore. Una preferenza che chiarisce quale sia, secondo Zucchero, l’elemento che dovrebbe pesare maggiormente nella scelta di chi deve occuparsi della parte musicale di una manifestazione come Sanremo: esperienza e conoscenza del settore.
Il confronto si è poi spostato su un altro tema legato al Festival: l’Eurovision Song Contest. Nel prossimo Sanremo, infatti, è prevista una modifica al meccanismo che negli ultimi anni ha legato la vittoria della kermesse alla possibilità di rappresentare l’Italia all’Eurovision. Il vincitore di Sanremo non avrebbe più automaticamente il pass per la competizione europea. La scelta del rappresentante italiano dovrebbe avvenire attraverso una gara separata, inserita all’interno del Festival ma non collegata alla classifica generale. Una modifica che a Zucchero, però, interessa molto meno di quanto si potrebbe pensare.
Quando gli è stato chiesto se fosse d’accordo con la nuova impostazione, la risposta è stata ancora una volta decisamente diretta. «Mi hanno chiesto cosa ne pensi di quello che ha detto De Martino, che non per forza chi ha vinto Sanremo va all’Eurovision, sei d’accordo? Ma a me che ca**o me ne frega?».
Dietro la provocazione, però, il cantante ha spiegato che il suo problema non riguarda tanto il sistema scelto per individuare il rappresentante italiano. È l’Eurovision stesso a non convincerlo.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva