
A 19 anni dal delitto di Garlasco, avvenuto il 13 agosto 2007, tornano all’attenzione alcune intercettazioni risalenti alle prime fasi dell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi. Le conversazioni attribuite alla madre della giovane, Rita Poggi, vengono rilette nel contesto della nuova attività investigativa della Procura di Pavia.
Chiara Poggi fu trovata morta nella villetta di famiglia il 13 agosto 2007. A distanza di quasi due decenni, il caso continua a essere oggetto di accertamenti e di analisi su elementi emersi nel corso delle indagini.


Garlasco, le intercettazioni di Rita Poggi
Le telefonate risalgono al periodo immediatamente successivo all’omicidio, quando gli investigatori stavano definendo la direzione dell’inchiesta. In seguito, l’attenzione si concentrò su Alberto Stasi, allora fidanzato della vittima.
Dalle parole attribuite a Rita Poggi emerge che la convinzione della famiglia sulla responsabilità di Stasi non sarebbe maturata nelle prime ore dopo il delitto, ma nel corso dell’indagine. La frase riportata nelle intercettazioni è: “le indagini andavano in un’unica direzione e pian piano ci siamo convinti”.
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