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Furto shock al museo in Italia: rubate le famose opere d’arte

È successo proprio nella serata di Ferragosto, quando il museo avrebbe dovuto essere lontano dai riflettori e dal clamore. Invece, al Museo Regionale Interdisciplinare di Messina è andato in scena un furto destinato a suscitare enorme attenzione nel mondo dell’arte. Alcuni ladri sono riusciti a raggiungere le sale espositive e a portare via opere di straordinario valore storico e artistico, tutte attribuite ad Antonello da Messina. La dinamica dell’incursione è ora al vaglio degli investigatori, chiamati a capire come sia stato possibile superare i sistemi di sicurezza.

Quattro opere sono sparite dalle sale

Il bottino è particolarmente significativo. Secondo le prime informazioni, i malviventi hanno sottratto tre delle cinque tavole che compongono il celebre Polittico di San Gregorio, una delle opere più importanti legate al patrimonio artistico della città. A queste si aggiunge una seconda opera: la tavoletta bifronte raffigurante la Madonna e il Cristo in pietà.

Quest’ultima sarebbe stata addirittura rimossa dalla teca blindata nella quale era custodita. Un dettaglio che rende ancora più complesso ricostruire le modalità con cui il gruppo è riuscito a muoversi all’interno del museo senza essere immediatamente bloccato. Le quattro opere risultano al momento sottratte e sono scattate le ricerche per individuarle e recuperarle.

Allarme e sicurezza: cosa stanno cercando di capire gli investigatori

Dopo la scoperta del furto sono immediatamente intervenute le forze dell’ordine. Gli specialisti della Scientifica hanno effettuato i primi rilievi all’interno delle sale, alla ricerca di tracce che possano aiutare a ricostruire ogni passaggio dell’azione.

L’obiettivo degli investigatori è ora capire come i responsabili siano riusciti a entrare nell’edificio, raggiungere le opere e uscire con un bottino tanto delicato. I sistemi di allarme e le protezioni presenti nel museo sono infatti tra gli elementi centrali dell’indagine. La direzione del MuMe ha inoltre disposto la chiusura al pubblico per consentire lo svolgimento dei sopralluoghi e preservare l’area interessata dagli accertamenti.

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