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Maltempo e caldo estremo, sta succedendo di tutto in Italia: anomalie anche di 12°C

Sembra quasi di trovarsi davanti a due stagioni diverse nello stesso Paese. Da una parte il caldo rovente che si prepara a stringere nella sua morsa il Centro-Sud, dall’altra nuvole, rovesci e temporali pronti a colpire diverse zone settentrionali. La giornata di venerdì 28 agosto si presenta così, con una situazione meteorologica particolarmente movimentata e temperature che, in alcune aree, si porteranno su valori eccezionalmente elevati.

A dominare sul Mediterraneo è ancora una massa d’aria di origine africana, responsabile della nuova fiammata estiva. Ma mentre il caldo raggiungerà il suo apice, al Nord l’atmosfera sarà decisamente più instabile.

Fino a 44°C in Sicilia e Sardegna

Il picco della nuova ondata di calore è atteso proprio oggi. Nelle aree interne di Sicilia e Sardegna i termometri potrebbero arrivare fino a 44°C, mentre diverse località del Sud peninsulare potrebbero raggiungere o superare la soglia dei 40°C, con valori localmente intorno ai 42°C.

Non sarà risparmiato nemmeno il Centro, dove sono previste massime comprese indicativamente tra 38°C e 40°C. Temperature particolarmente elevate sono attese anche nella bassa Pianura Padana, con punte che potrebbero toccare i 37-39°C.

E il problema non riguarderà soltanto le ore centrali della giornata. L’aria resterà infatti molto calda anche dopo il tramonto, con diverse località del Centro-Sud che potrebbero registrare minime intorno o superiori ai 27°C. Sono le cosiddette notti tropicali, quando il corpo fatica a trovare sollievo anche durante le ore notturne.

Temperature oltre la norma di 12°C

A rendere particolarmente significativa questa fase non sono soltanto i valori assoluti raggiunti dai termometri, ma soprattutto la distanza rispetto alle temperature normalmente registrate alla fine di agosto.

Secondo le indicazioni riportate da 3BMeteo, in alcune zone del Mezzogiorno le temperature potrebbero risultare oltre 12°C sopra la media stagionale. Un’anomalia molto marcata, accompagnata anche da uno zero termico previsto intorno ai 4.800 metri di quota.

Si tratta di un ulteriore segnale della presenza di una massa d’aria estremamente calda sull’Italia meridionale.

Al Nord arrivano temporali anche intensi

La situazione cambia radicalmente procedendo verso le regioni settentrionali. Qui l’ingresso di correnti più umide di origine atlantica favorirà una maggiore instabilità atmosferica.

Le precipitazioni potranno assumere carattere temporalesco e, in alcuni casi, risultare particolarmente intense. Le aree alpine saranno tra quelle maggiormente esposte, ma alcuni fenomeni potranno spingersi anche verso le zone di pianura.

Il contrasto tra l’aria rovente presente sul Paese e le infiltrazioni più fresche e umide in arrivo da ovest contribuisce così a creare un quadro meteorologico decisamente movimentato.

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