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Meteo settembre, c’è la data della svolta: quando arriva il fresco

L’estate 2026 potrebbe andare incontro alla sua prima vera crisi nella seconda settimana di settembre. Dopo mesi caratterizzati da temperature eccezionalmente elevate e un avvio del nuovo mese ancora condizionato dall’anticiclone subtropicale, gli ultimi aggiornamenti dei modelli meteorologici individuano infatti un possibile cambio di circolazione sull’Europa e sul Mediterraneo. La data sulla quale si concentra maggiormente l’attenzione è quella di mercoledì 9 settembre, quando un abbassamento del flusso perturbato atlantico potrebbe consentire a correnti decisamente più fresche di raggiungere prima il Nord Italia e successivamente il resto della Penisola.

Non si tratterebbe soltanto di una diminuzione delle temperature. Il passaggio da una massa d’aria molto calda a correnti fresche e instabili potrebbe determinare contrasti termici particolarmente marcati, soprattutto considerando il grande quantitativo di calore accumulato durante l’estate dal Mediterraneo. In questo scenario aumenterebbe il rischio di temporali anche intensi, accompagnati localmente da forti raffiche di vento, grandine e precipitazioni abbondanti in poco tempo. La distanza temporale impone tuttavia cautela: la tendenza verso un cambiamento appare significativa, ma posizione, intensità e tempistica esatta della perturbazione dovranno essere confermate dagli aggiornamenti dei prossimi giorni.

Settembre comincia ancora sotto l’influenza dell’anticiclone

Prima della possibile svolta, l’Italia continuerà a fare i conti con condizioni ancora decisamente estive. L’anticiclone subtropicale resterà protagonista nella prima parte di settembre, garantendo stabilità prevalente e temperature superiori alle medie climatiche in molte regioni.

Il passaggio dal mese di agosto a settembre non coincide infatti automaticamente con la fine del caldo. L’atmosfera segue dinamiche indipendenti dal calendario e, dopo un’estate eccezionalmente calda, l’energia accumulata dal sistema non può essere dispersa nell’arco di pochi giorni.

Potranno verificarsi brevi infiltrazioni più fresche e qualche temporale, soprattutto sulle montagne e al Nord, ma almeno nella prima fase non sembrano sufficienti per determinare una vera inversione della circolazione. Per quella bisognerà probabilmente attendere la seconda settimana del mese.

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