
Programmi Tv, da campionesse amatissime del preserale a bersaglio della solita, rumorosissima giuria dei social. Per Le Pappardelle, il capitolo Reazione a Catena si è chiuso con un risultato da ricordare, ma anche con una coda decisamente meno brillante: commenti offensivi, sospetti e attacchi personali che ora potrebbero approdare nelle sedi opportune.
Maria Giulia Bardi, Carolina Mischi e Francesca Garbini, tre ragazze fiorentine poco più che ventenni, hanno firmato una cavalcata televisiva da numeri importanti: 48 puntate e 261mila euro di vincite. Un bottino che le colloca tra le protagoniste più riconoscibili delle recenti edizioni del quiz di Rai 1. Eppure, a quanto pare, nemmeno una risposta azzeccata dopo l’altra è riuscita a mettere tutti d’accordo.

Il successo, nel piccolo grande universo del game show, può avere effetti curiosi: più si vince, più qualcuno cerca il retroscena. Nel caso delle Pappardelle, secondo il loro racconto, alle critiche sul gioco si sarebbero aggiunte insinuazioni sessiste e messaggi che avrebbero superato il confine della semplice opinione.
Le tre ex concorrenti hanno quindi scelto di esporsi, prima con un lungo intervento sui social e poi annunciando la volontà di valutare azioni legali contro gli autori di alcuni messaggi. Una scelta che sposta la vicenda fuori dallo studio, dove le parole non valgono punti ma possono comunque lasciare il segno.
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