
Ci sono giorni in cui anche il tragitto verso un ospedale può trasformarsi in un ostacolo insormontabile. Un parcheggio cercato invano, minuti che scorrono troppo in fretta e le lacrime che arrivano quando la tensione accumulata non lascia più spazio a nulla: è uno dei passaggi più delicati del racconto condiviso sui social da una celebre attrice britannica.
Da mesi la sua quotidianità è scandita da controlli, terapie e attese. Quella che, all’inizio, sembrava una strada più breve da affrontare si è rivelata tutt’altro che lineare, imponendo una scelta terapeutica diversa e un lungo percorso di chemioterapia prima di poter valutare l’intervento.


L’attrice e il tumore al seno: perché l’operazione è stata rinviata
La diagnosi aveva cambiato rapidamente i programmi. In un primo momento, l’ipotesi era quella di un’operazione nel giro di poche settimane; gli esami, però, avevano rilevato la positività HER2, dettaglio che ha portato i medici a privilegiare un ciclo di cure di circa cinque mesi per tentare di ridurre le lesioni.
Nel suo primo racconto, l’attrice aveva spiegato con parole dirette il nuovo scenario: “Mi è stato diagnosticato un cancro al seno. Inizialmente dovevo essere operata tra due settimane, ma poiché i miei risultati hanno mostrato che sono HER2 positiva, significa che devo fare la chemio per cinque mesi”.
Un programma articolato, dunque, costruito passo dopo passo sulla risposta alle terapie. L’attrice aveva aggiunto: “Poi, si spera, ci sarà un intervento chirurgico per rimuovere i noduli e togliere i linfonodi in modo che possano fare altri test. E forse altra chirurgia prima della radioterapia”. Parole che restituiscono l’incertezza di un percorso ancora aperto.
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