
Una sera apparentemente tranquilla, scandita dal silenzio e dalla routine, è stata attraversata per pochi istanti da un lieve movimento della terra. Un segnale breve, quasi impercettibile, ma sufficiente perché la rete di sorveglianza sismica entrasse immediatamente in funzione e registrasse ogni parametro dell’evento.
Subito si è accesa l’attenzione che accompagna ogni terremoto, anche quando l’episodio è di intensità contenuta.

Terremoto a Lioni: i dati della scossa registrata dall’INGV
La scossa è stata rilevata nella serata di ieri a Lioni, in provincia di Avellino, nel territorio dell’Alta Irpinia. Secondo quanto riferito dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma è stato registrato alle 22.38, riportando per un momento l’attenzione su un’area dalla lunga memoria sismica.
La rilevazione strumentale ha consentito agli esperti di ricostruire con precisione il quadro dell’episodio. Il terremoto a Lioni ha avuto una magnitudo ML 1.4, un valore che identifica un fenomeno di lieve intensità e che, proprio per le sue caratteristiche, può non essere stato avvertito dalla popolazione.
L’ipocentro è stato localizzato a 13 chilometri di profondità. Un dato importante per definire la natura dell’evento, insieme alle coordinate comunicate dagli strumenti: 40.8907 di latitudine e 15.2023 di longitudine.
Si tratta di informazioni tecniche che permettono di individuare il punto esatto della scossa e di seguirne l’evoluzione senza ricorrere a ipotesi. In queste situazioni, infatti, la verifica dei dati ufficiali resta l’elemento centrale per comprendere cosa sia realmente accaduto.
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