Nell’ambito della gestione del parco giocatori convocati per le quattro partite dell’Italia in Nations League di questa finestra di fine settembre e inizio ottobre, Roberto Mancini ha ritenuto inutile portare con sé in Turchia, per il secondo match in programma lunedì sera, l’intera rosa di 33 elementi convocati dopo la sconfitta all’esordio a Roma contro il Belgio.

Perché Mancini lascia a casa dieci giocatori
Avendo già deciso di mettere in atto un abbondante turnover, secondo il tecnico non ha senso sottoporre alla trasferta e alle relative fatiche calciatori destinati a non giocare neanche un minuto, mandandoli sugli spalti ad assistere alla gara.
Il comunicato della FIGC
A renderlo noto è un comunicato della FIGC: “La Nazionale è in partenza per Bursa, dove domani sera all’Ataturk Spor Kompleksi affronterà la Turchia nel secondo match del girone di Nations League”. La nota federale spiega la ratio della decisione: “Con l’obiettivo di gestire al meglio la preparazione in vista delle partite in programma con la Francia a Parigi e di nuovo contro la nazionale turca a Bologna, e non sottoporre tutta la rosa a un faticoso trasferimento in Turchia, il ct Roberto Mancini ha deciso di organizzare un programma di allenamento specifico presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano”.
I dieci giocatori a Coverciano
Resteranno quindi ad allenarsi a Coverciano: Honest Ahanor, Nicolò Barella, Diego Coppola, Samuele Inacio, Eddy Kouadio, Daniel Maldini, Gianluca Mancini, Massimo Pessina, Samuele Ricci e Mohamed Alì Zoma. A loro sarà messa a disposizione una parte dello staff tecnico e performance, composta da Massimo Maccarone, Cristiano Lupatelli, Giulio Nuciari e Luca Bossi, oltre a quello medico-fisioterapico.
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