
Quando si sceglie un detersivo per piatti, il prezzo non è l’unico elemento da considerare. Conta soprattutto quanto prodotto serve per ottenere un buon risultato, ma anche cosa contiene la formula, quanto pesa l’imballaggio sull’ambiente e quanto sono chiare le informazioni riportate sulla confezione. È proprio mettendo insieme questi aspetti che il più recente test di Altroconsumo ha messo a confronto diversi detersivi per piatti, facendo emergere una classifica in cui trovano spazio anche prodotti della grande distribuzione e dei discount. Per misurare l’efficacia, i laboratori hanno verificato quanti piatti fosse possibile lavare utilizzando appena 2 grammi di detersivo, affiancando alla prova di lavaggio le valutazioni sull’impatto ambientale, sull’etichetta e sulla praticità d’uso.

Sul primo gradino del podio c’è Conad Verso Natura
Il risultato più alto è stato ottenuto da Conad Verso Natura Piatti, che ha raggiunto un giudizio globale di 81 punti su 100. Il prodotto, nella versione concentrata al lime e menta, si è distinto soprattutto per l’equilibrio tra efficacia, sostenibilità e caratteristiche del confezionamento. Con soli 2 grammi di detersivo diluiti in una vaschetta di acqua calda è stato possibile lavare 40 piatti. Anche le informazioni presenti sull’etichetta sono state giudicate complete e comprensibili. La formula ha inoltre ottenuto una valutazione positiva sul fronte dell’impatto ambientale grazie agli ingredienti considerati a basso impatto. Il formato da 500 millilitri completa il quadro del prodotto che ha ottenuto il punteggio complessivo più alto nel test.
Esselunga è quello che sgrassa più piatti
Se invece l’obiettivo principale è trovare il prodotto capace di affrontare il maggior numero di piatti con una quantità ridotta di detersivo, il risultato cambia. A distinguersi è Esselunga Piatti limone verde ultra concentrato, che ha permesso di lavare 44 piatti utilizzando soltanto 2 grammi di prodotto. È il dato più alto registrato nella prova di lavaggio. Il giudizio globale si ferma però a 76 punti su 100. A incidere sulla valutazione complessiva è soprattutto l’impatto ambientale, considerato soltanto sufficiente per la presenza nella formula di conservanti e fragranze difficili da biodegradare. Il detersivo presenta inoltre un’azione antiodore.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva
