Papa Leone XIV ha nominato il cardinale Mauro Gambetti arcivescovo di Chieti-Vasto. Il frate conventuale, già custode del Sacro Convento di Assisi e promosso cardinale da Papa Francesco il 28 novembre 2020, lascia così la Basilica di San Pietro, della quale era arciprete dal 20 febbraio 2021, la presidenza della Fabbrica di San Pietro e l’incarico di Vicario generale di Sua Santità per lo Stato della Città del Vaticano. Gambetti assumerà il nuovo incarico dal 29 novembre.

Una nomina che ha il sapore di una rimozione
Il dato politico ed ecclesiastico della nomina è difficile da mascherare. Si tratta di una decisione che assume i contorni di un promoveatur ut amoveatur: Gambetti è un cardinale che governava la basilica costruita sulla tomba dell’Apostolo, con una propria amministrazione, un Capitolo e centinaia di dipendenti, e andrà ora a guidare una diocesi lontana da Roma, fino a oggi retta da monsignor Bruno Forte, che va in pensione.
Rumors circolavano da tempo
Le voci su un possibile allontanamento del cardinale circolavano già da tempo negli ambienti vaticani. Oggi è arrivata la decisione ufficiale del Papa di trasferire il porporato in una sede lontana da Roma.
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