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Quel documento ed è scoppiato il caos: Garlasco, la lite con Angela e Massimo Giletti: “Allora mi dimetto”

Il caso Garlasco torna al centro del dibattito televisivo tra nuovi documenti annunciati e un acceso confronto in studio. Nella puntata di Lo Stato delle cose andata in onda lunedì 5 ottobre 2026, Massimo Giletti e Angela Taccia, legale di Andrea Sempio, si sono confrontati su alcuni elementi legati alla chiavetta appartenuta a Chiara Poggi e alla conoscenza di alcuni video contenuti al suo interno.

L’attenzione resta alta sull’inchiesta della Procura di Pavia relativa all’omicidio di Chiara Poggi. A distanza di anni dai fatti, gli accertamenti e le riletture degli atti continuano a riportare in primo piano documenti, testimonianze e ricostruzioni già oggetto di discussione.

Garlasco, il documento annunciato da Massimo Giletti

Nel corso della trasmissione, Massimo Giletti ha riferito di essere entrato in possesso di un documento che, secondo una fonte ritenuta affidabile dal conduttore, potrebbe avere rilievo nella vicenda. I dettagli non sono stati anticipati integralmente e l’approfondimento sarebbe previsto nella puntata successiva.

Il confronto si è poi concentrato su una questione tecnica: i video intimi presenti in una chiavetta e gli elementi dai quali, secondo le diverse ricostruzioni, Andrea Sempio avrebbe potuto conoscere l’esistenza di quel materiale.

La posizione della difesa di Andrea Sempio

Angela Taccia ha contestato il modo in cui alcuni aspetti vengono riportati nel dibattito pubblico, richiamando le argomentazioni già contenute nelle memorie difensive. La legale ha dichiarato: “Rispondo la stessa cosa detta mesi fa, abbiamo già spiegato in una memoria difensiva dopo il 415bis il senso. Ultimamente ne hanno riparlato come se fossimo dei babbioni, sostenendo che uno dei video che lui avrebbe commentato sarebbe successivo, secondo quanto riferito da Youtube a uno dei RIS. Peccato che sarà da vedere se sia così, ma le cose vengono sempre analizzate solo sulla base della parte che interessa”.

La difesa ha inoltre fatto riferimento agli allegati prodotti e a una consulenza citata nel corso del confronto. “Gli allegati che abbiamo messo a fine memoria riguardano a commenti al podcast che ascoltava, precedenti anche di un mese. C’è la consulenza della Procura, che sottolinea come non ci sia alcuna evidenza che lui li abbia visti, oltretutto Chiara Poggi ha sempre avuto quella pennetta nella sua disponibilità. C’è un’intercettazione che sta per uscire, dove lui dice al papà di non avere mai avuto una pennetta a quel tempo, ma che gliene hanno sequestrate tre nell’ultima perquisizione nel maggio 2025”.

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