
“È stato lui”. Aggressione a Davide Iacopini: la notizia è appena arrivata. Un primo identikit entra nella ricostruzione delle aggressioni con minicar a Roma, una vicenda che ha acceso i riflettori tra Monteverde e Testaccio dopo il grave ferimento dell’attore Davide Iacopini. A fornire la descrizione ai carabinieri sarebbe stata una delle persone colpite: si tratterebbe di un ragazzo biondo, con un’età stimata tra i 16 e i 18 anni.
L’elemento, ancora da verificare nel quadro delle indagini, potrebbe aiutare gli investigatori a risalire ai responsabili dei diversi episodi segnalati nelle ultime ore. Iacopini, colpito nella notte del 5 ottobre, si trova ricoverato in terapia intensiva al San Camillo: le sue condizioni restano gravi.

Davide Iacopini e le aggressioni in minicar tra Monteverde e Testaccio
La ricostruzione finora emersa indica almeno cinque aggressioni, avvenute in un arco di tempo ristretto e con modalità che presenterebbero alcuni punti in comune. Le vittime sarebbero state raggiunte mentre si trovavano a piedi, in bicicletta o su un monopattino, apparentemente senza un motivo preciso.
I primi due casi risalirebbero alla sera del 4 ottobre. Intorno alle 22, in via Foa, una donna di 44 anni che stava rientrando a casa a piedi sarebbe stata colpita alla nuca con un calcio da uno degli occupanti di una minicar, poi allontanatasi rapidamente.
All’incirca dieci minuti dopo, nella stessa area, anche uno studente di 26 anni che viaggiava in monopattino sarebbe stato preso di mira. In questo caso il giovane non avrebbe riportato ferite.

La notte del 5 ottobre e il ferimento dell’attore
La sera seguente, sempre attorno alle 22, un’altra segnalazione sarebbe arrivata da via San Pancrazio. Una ragazza di 25 anni in bicicletta ha riferito di essere stata aggredita; nel verbale, secondo quanto riportato da la Repubblica, ha parlato di un calcio, pur precisando che il colpo potrebbe essere stato una spinta.
Quindici minuti più tardi sarebbe avvenuta l’aggressione a Davide Iacopini. L’attore è stato ricoverato in terapia intensiva, sedato e in prognosi riservata. È l’episodio più delicato dell’intera vicenda e quello che, inevitabilmente, ha richiamato maggiore attenzione.
Un ulteriore fatto sarebbe stato registrato intorno all’1.15 della notte. Gli accertamenti dovranno chiarire se tutti gli episodi possano essere attribuiti alle stesse persone e se dietro i colpi vi fosse un unico schema.
Come riporta la Repubblica, il quinto caso emerso riguarderebbe un italiano residente a Parigi, aggredito a Ponte Testaccio. L’uomo sarebbe stato colpito con un oggetto, forse una mazza da golf, e avrebbe visto in volto la persona che lo ha aggredito.
«Si è voltato a guardarmi, in segno di sfida»
Dal suo racconto sarebbe arrivata la descrizione del giovane biondo tra i 16 e i 18 anni, ora al vaglio dei carabinieri. Non si tratta di un’identificazione, ma di una traccia utile per mettere a fuoco il profilo di almeno uno dei possibili autori.
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