Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Troppo rischioso!”. Papa Leone ricoverato: la decisione appena presa

Papa Leone al Gemelli, scatta il piano: no-fly zone e misure di sicurezza e privacy

Il ricovero di Papa Leone XIV al Policlinico Gemelli, dove il Pontefice dovrà sottoporsi alla rimozione di un nodulo polmonare, porta con sé un dispositivo di sicurezza particolarmente articolato. La situazione richiede controlli estesi dentro e fuori la struttura, con l’obiettivo di tutelare il Santo Padre senza rallentare o ostacolare la normale assistenza sanitaria destinata agli altri pazienti.

Secondo quanto riportato, il piano riguarda non soltanto il reparto scelto per la degenza, ma anche gli ingressi, gli spazi esterni, i percorsi di accesso e le infrastrutture tecnologiche dell’ospedale. Un capitolo centrale della vicenda sarà inoltre la protezione della privacy e dei dati clinici relativi al Pontefice.

Papa Leone al Gemelli, scatta il piano: no-fly zone e misure di sicurezza e privacy

Sicurezza Papa Leone XIV al Gemelli: isolato il decimo piano

Il decimo piano del Policlinico Gemelli sarà separato dagli altri blocchi e reparti ospedalieri per delimitare l’area riservata al ricovero di Papa Leone XIV. Si tratta di una misura prevista per rendere più rigorosi i controlli sugli accessi e garantire maggiore riservatezza durante la permanenza del Pontefice.

La sistemazione non coinciderà con l’appartamento pontificio utilizzato in passato dai Papi, a partire dal periodo di Giovanni Paolo II. Quella zona, infatti, sarebbe al momento interessata da lavori di ristrutturazione e non risulterebbe disponibile per questo ricovero.

La diversa collocazione non cambierà tuttavia il livello della sorveglianza. L’accesso alla zona di degenza sarà consentito soltanto alle persone autorizzate in modo esplicito dalla Prefettura della Casa Pontificia, mentre entrate e uscite saranno gestite attraverso un coordinamento tra Gendarmeria Vaticana, ispettorato Vaticano e vigilanza interna dell’ospedale.

Alla Polizia di Stato sarà affidato soprattutto il presidio del perimetro esterno. Gli agenti saranno dislocati nei principali varchi del Gemelli, con verifiche rafforzate ma organizzate, secondo il quadro delineato, per non compromettere l’arrivo di chi deve effettuare visite, esami, ricoveri o controlli programmati.

Resta alta l’attenzione anche per il possibile afflusso di fedeli, curiosi, giornalisti e troupe internazionali. Il controllo dei flussi di persone verrà svolto da personale in uniforme e in borghese, così da prevenire criticità e mantenere ordinata l’area attorno al Policlinico.

Ricovero al Gemelli, controlli esterni e no-fly zone

Il dispositivo di sicurezza dovrebbe restare attivo per tutta la durata della degenza, fino alle dimissioni di Papa Leone XIV. La permanenza in ospedale potrebbe protrarsi oltre domenica, mentre resta da chiarire se il Pontefice sarà nelle condizioni di celebrare l’Angelus dall’ospedale, come avvenuto in altre occasioni con i suoi predecessori.

La scelta di un’area diversa dall’appartamento pontificio potrebbe però impedire l’affaccio sulla zona principale del Gemelli. In passato, proprio dalla finestra dell’alloggio riservato ai Pontefici, erano arrivati saluti e apparizioni pubbliche durante i ricoveri.

Le verifiche nei pressi della struttura sono state intensificate già nelle ore che precedono l’ingresso del Papa. La presenza del Santo Padre, secondo quanto previsto, potrebbe richiamare numerose persone e aumentare la concentrazione di operatori dell’informazione, rendendo necessario un livello di sorveglianza superiore a quello ordinario.

Tra le misure annunciate figura anche una no-fly zone sul Policlinico Gemelli, operativa in concomitanza con l’arrivo del Pontefice. Le forze dell’ordine controlleranno lo spazio aereo con strumenti di sorveglianza dedicati e sistemi destinati a individuare eventuali droni non autorizzati.

L’obiettivo è evitare riprese dall’alto e impedire intrusioni nello spazio sovrastante l’ospedale. Un aspetto che conferma quanto il piano sia costruito su più livelli, dalla protezione fisica dei reparti fino al monitoraggio dell’area esterna e aerea.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure