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Trump risponde a Meloni, è scontro: ” Questo è un…”

Il quadro della guerra in Ucraina si arricchisce di nuovi elementi e resta segnato da una crescente tensione tra Washington e Kiev. Al centro della vicenda c’è l’intesa sul diesel discussa da Donald Trump e Vladimir Putin, criticata dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni e difesa dalla Casa Bianca. Nel frattempo, secondo quanto riportato dalla Cnn, l’Ucraina non disporrebbe più di missili intercettori per i sistemi Patriot, mentre Volodymyr Zelensky annuncia la ripresa degli attacchi alle raffinerie russe.

Accordo Trump-Putin sul diesel, la risposta della Casa Bianca a Meloni

La Casa Bianca ha respinto le critiche rivolte da Giorgia Meloni all’accordo tra il presidente statunitense Donald Trump e il leader russo Vladimir Putin relativo alle forniture di diesel. La replica, affidata a un portavoce e riportata da Repubblica, sottolinea gli effetti che l’intesa avrebbe sul mercato globale.

«Il presidente Trump ha negoziato con successo un altro grande accordo per fornire al mercato globale enormi quantità di diesel e abbassare i prezzi». Con queste parole l’amministrazione americana ha difeso la trattativa, presentandola come un intervento destinato ad aumentare la disponibilità di carburante e a contenere i costi.

L’aggiornamento arriva in una fase delicata dei rapporti tra Stati Uniti e Ucraina. Zelensky ha manifestato preoccupazione per il riavvicinamento tra Trump e Putin, ritenendo che questa situazione possa avere conseguenze sulla cooperazione militare e sullo scambio di informazioni di intelligence necessarie alla difesa di Kiev.

Ucraina senza missili Patriot: Londra invia gli Storm Shadow

Secondo una fonte informata citata dalla Cnn, le forze ucraine avrebbero terminato le scorte di missili intercettori Patriot. Si tratta di un passaggio particolarmente rilevante, perché i sistemi Patriot sono tra gli strumenti a disposizione di Kiev capaci di contrastare i missili balistici lanciati dalla Russia.

Da tempo il presidente ucraino avvertiva che le munizioni destinate alle batterie antiaeree stavano diminuendo. L’eventuale esaurimento degli intercettori renderebbe quindi più complessa la protezione delle città e delle infrastrutture ucraine dagli attacchi russi. Resta da chiarire quando potrebbero arrivare nuove forniture e in quali quantità.

Nel frattempo, il Regno Unito sta spedendo all’Ucraina altri missili a lungo raggio Storm Shadow. Secondo quanto riporta Bloomberg, i missili sarebbero destinati a colpire obiettivi militari russi e a rispondere alle offensive contro infrastrutture civili sul territorio ucraino.

Il premier britannico Andy Burnham ha incontrato Zelensky a Downing Street nella giornata precedente, confermando il sostegno di Londra e annunciando un’accelerazione delle consegne militari. La scelta britannica si inserisce in un contesto in cui Kiev sollecita gli alleati a mantenere costante il flusso di aiuti per la difesa aerea e per le operazioni a lungo raggio.

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