
Un’espressione pronunciata durante una seduta della Camera dei deputati e, poche ore più tardi, uno stato WhatsApp pubblicato da un numero impiegato anche per comunicazioni istituzionali. Il caso riguarda Tommaso Foti, ministro per gli Affari europei, che il 14 ottobre è intervenuto in Aula durante le comunicazioni del governo in vista del Consiglio europeo.
L’episodio è emerso nella serata, quando alcuni giornalisti hanno visualizzato un aggiornamento sul profilo WhatsApp associato al ministro. Il messaggio conteneva un riferimento diretto alla parola pronunciata da Foti nel corso del suo intervento parlamentare.

Tommaso Foti, lo stato WhatsApp pubblicato dopo la seduta
Lo stato era composto da una grafica essenziale, con scritte bianche su sfondo azzurrino e senza immagini né ulteriori spiegazioni. Il testo pubblicato riportava la frase: “Sii orgoglioso. Ho sdoganato il cazzo alla Camera”.
Secondo quanto ricostruito, non si è trattato di un messaggio inviato a un singolo destinatario, ma di un aggiornamento visibile ai contatti che avevano memorizzato quel numero. Non è stato chiarito a chi fosse inizialmente rivolto il contenuto né per quale ragione sia stato pubblicato attraverso lo stato WhatsApp.
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