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Trump contro Meloni, parole di fuoco: “Non è un granché…”

Donald Trump torna a parlare dell’intesa con Vladimir Putin sul diesel e, questa volta, le sue parole chiamano direttamente in causa Giorgia Meloni. Alla Casa Bianca, il presidente degli Stati Uniti ha commentato le perplessità espresse dalla premier italiana sull’accordo con Mosca, definito da quest’ultima «troppo rischioso».

La risposta di Trump non lascia molto spazio alle interpretazioni: ciò che può rappresentare un problema per alcuni Paesi, secondo il presidente americano, avrebbe un peso decisamente diverso per Washington. Una presa di posizione che mette in evidenza le diverse valutazioni sull’intesa e che riporta al centro il rapporto tra la Casa Bianca e Palazzo Chigi, in una fase delicata per gli equilibri internazionali.

Trump risponde a Meloni: l’accordo con Putin divide

Le parole di Donald Trump sono arrivate il 16 ottobre 2026, durante un incontro con la stampa alla Casa Bianca. Rispondendo a una domanda sulle dichiarazioni di Giorgia Meloni, il presidente americano ha ridimensionato la portata dell’accordo con Vladimir Putin, sottolineando come le sue conseguenze non riguardino gli Stati Uniti nella stessa misura in cui interessano il resto del mondo.

La premier italiana aveva espresso preoccupazione per l’intesa, giudicandola «troppo rischiosa». Una valutazione che evidenzia una differenza di prospettiva rispetto a quella manifestata da Trump, intenzionato a distinguere gli interessi americani da quelli degli altri Paesi coinvolti. Il confronto, riportato anche dal Corriere, si concentra così sulle conseguenze dell’accordo e sul diverso modo in cui Washington e Roma ne valutano la convenienza.

Diesel, Trump minimizza l’intesa con Vladimir Putin

Il passaggio più significativo dell’intervento del presidente americano riguarda proprio il diesel e i possibili effetti dell’accordo. Trump ha riconosciuto che la prospettiva di una maggiore disponibilità del carburante possa rappresentare una notizia positiva, ma ha contemporaneamente escluso che la questione abbia un’importanza paragonabile per gli Stati Uniti.

«Nel complesso non è un granché, ma per il resto del mondo sì. Per noi, invece, non conta granché. Rilasceranno il diesel. È una cosa positiva, certo, ma per quanto ci riguarda non è una questione che ci tocca da vicino. Riguarda il resto del mondo», ha dichiarato alla Casa Bianca.

Le parole del presidente americano tracciano una linea netta tra ciò che considera utile per altri Paesi e ciò che ritiene rilevante per Washington. Il riferimento al rilascio del diesel suggerisce che l’intesa possa avere conseguenze apprezzabili sul piano internazionale, ma Trump non ne riconosce un impatto altrettanto significativo per gli interessi statunitensi.

La sua risposta assume un significato particolare perché arriva dopo le perplessità manifestate dalla presidente del Consiglio italiana. Da una parte, Meloni richiama i rischi legati all’accordo con il leader russo; dall’altra, Trump ne ridimensiona il peso per gli Stati Uniti, pur riconoscendo che per il resto del mondo potrebbe avere un’utilità concreta.

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