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Scontri a Milano: chi sono (e da dove arrivano) i 12enne che hanno devastato il centro

Vetrine in frantumi, negozi saccheggiati e arredi urbani trasformati in oggetti da lanciare contro le strade. Nel cuore di Milano, tra piazza San Babila, il Duomo, la Galleria Vittorio Emanuele II e il Castello Sforzesco, gli episodi di violenza hanno riportato al centro dell’attenzione un fenomeno che preoccupa sempre di più: il coinvolgimento di ragazzi giovanissimi, alcuni appena undicenni. Ma chi sono i giovani arrivati nel centro del capoluogo lombardo e quali dinamiche si nascondono dietro comportamenti tanto distruttivi? Tra provenienze diverse, disagio sociale e video condivisi sui social network, il quadro che emerge è quello di una realtà complessa, che va ben oltre le immagini dei danni provocati nelle vie dello shopping.

Oltre 220 ragazzi portati in questura: la maggior parte è minorenne

I numeri restituiscono la dimensione di una situazione che coinvolge fasce d’età sempre più basse. Secondo le informazioni riportate, degli oltre 220 ragazzi accompagnati in questura circa l’80 per cento sarebbe minorenne. Tra loro ci sarebbero dodicenni, tredicenni e persino ragazzi di appena undici anni. Un dato che solleva interrogativi sulla capacità di intercettare precocemente situazioni di disagio e prevenire l’escalation di comportamenti violenti.

Gli episodi si sono concentrati in alcune delle zone più frequentate e rappresentative di Milano. Non si trattava di una giornata caratterizzata da una manifestazione ufficialmente programmata, ma le strade del centro si sono trasformate in uno scenario di devastazione. Le vetrine dei negozi sono state infrante, mentre alcuni supermercati sono stati presi di mira con saccheggi e razzie. Anche gli elementi dell’arredo urbano sono finiti nel mirino: piloni utilizzati per danneggiare le vetrate, cestini dell’Amsa lanciati come oggetti contundenti e pensiline dei mezzi pubblici Atm distrutte.

Dal Duomo a Cairoli, devastati negozi e spazi pubblici

Il bilancio dei danni ha interessato diverse aree del centro, comprese quelle frequentate quotidianamente da residenti, turisti e famiglie. Tra le attività colpite figura anche il punto vendita Decathlon nella zona di Cairoli, a pochi passi dal Castello Sforzesco. In questo caso, secondo il racconto degli episodi, alcuni dei partecipanti sarebbero riusciti ad allontanarsi portando via persino delle biciclette.

Le immagini di vetrine infrante e negozi saccheggiati raccontano soltanto una parte di quanto accaduto. A essere danneggiati sono stati anche servizi e strutture utilizzati da migliaia di persone ogni giorno, con conseguenze che vanno oltre il costo delle riparazioni. La rapidità con cui i gruppi si sono spostati tra le diverse zone e la partecipazione di ragazzi molto giovani rendono inoltre difficile ridurre quanto avvenuto a un singolo episodio circoscritto.

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