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Malore sul volo Ita Airways in Italia, è morta così sotto gli occhi di tutti

Una serata di viaggio si è trasformata in un’emergenza a bordo di un aereo diretto in Italia. Un malore improvviso ha costretto il comandante a modificare la rotta e a chiedere un atterraggio d’emergenza in Svizzera, mentre l’equipaggio si attivava per prestare assistenza a una passeggera. Per la donna, una cittadina australiana di 61 anni, purtroppo, i soccorsi non sono bastati. La tragedia si è consumata durante il volo Ita Airways AZ325, partito da Parigi e diretto a Roma Fiumicino, interrompendo il viaggio e rendendo necessario l’intervento dei sanitari a terra.

Malore sul volo Ita Airways: cosa è successo a bordo

L’emergenza si è verificata alle 18.40 di lunedì 19 ottobre, mentre l’aereo sorvolava la Svizzera. La passeggera, una donna australiana di 61 anni, ha accusato un malore che ha richiesto l’intervento immediato del personale di bordo.

Secondo quanto ricostruito, la donna era seduta alla fila 20. Un passeggero, che ha raccontato l’accaduto a Repubblica, avrebbe sentito improvvisamente delle urla, inizialmente attribuite al marito della sessantunenne. Gli assistenti di volo sono intervenuti per prestare soccorso, mentre la situazione richiedeva una risposta tempestiva.

A bordo si trovavano anche due medici, che hanno partecipato alle prime manovre di assistenza. L’aereo era inoltre dotato di un defibrillatore, risultato regolarmente funzionante. Nonostante la presenza di personale sanitario tra i passeggeri e l’attivazione delle procedure previste per le emergenze mediche in volo, le condizioni della donna hanno reso necessario un intervento più rapido a terra.

Atterraggio d’emergenza a Zurigo: l’intervento dei soccorsi

Di fronte al malore, l’equipaggio ha attivato le procedure d’emergenza e il comandante ha deciso di dirottare il volo verso Zurigo, per consentire alla passeggera di ricevere assistenza sanitaria il prima possibile.

La scelta ha comportato una modifica della rotta originaria, che avrebbe dovuto condurre il velivolo direttamente a Roma Fiumicino. Il passeggero che ha riferito l’episodio a Repubblica ha descritto come particolarmente rapidi i tempi necessari per raggiungere lo scalo svizzero, segno della necessità di intervenire senza ritardi.

Sulla pista dell’aeroporto di Zurigo erano già presenti un’ambulanza e la Polizia, pronte a intervenire non appena l’aereo fosse atterrato. Una volta a terra, la donna è stata trasferita in barella verso il mezzo di soccorso che l’attendeva.

Le operazioni si sono svolte in un contesto di emergenza, dopo che i primi tentativi di assistenza erano stati avviati direttamente a bordo. Il trasferimento in ambulanza rappresentava il passaggio necessario per consentire ai sanitari di proseguire gli interventi in condizioni adeguate, lontano dagli spazi limitati della cabina dell’aereo.

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