
La situazione in Medio Oriente resta segnata da una nuova escalation sul terreno e da tensioni che coinvolgono Israele, Iran e altri attori della regione. Dopo un attacco armato nell’area di Hebron, con vittime e feriti secondo le prime informazioni disponibili, il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha disposto il blocco della città e la preparazione di una chiusura totale della Cisgiordania. Nelle stesse ore arrivano notizie di navi colpite nello Stretto di Hormuz, mentre l’Italia si è attivata per cinque attiviste italiane fermate dalle forze israeliane durante la raccolta delle olive con agricoltori palestinesi.

Hebron, operazioni dell’Idf dopo l’attacco armato
Alle 10:27, le Forze di difesa israeliane hanno comunicato l’avvio di operazioni antiterrorismo nell’area di Hebron, posta sotto un blocco di sicurezza in seguito alla sparatoria avvenuta in mattinata. L’intervento riguarda le abitazioni di persone ritenute sospette e dei presunti responsabili dell’azione armata.
Secondo il portavoce dell’esercito, nell’ultima settimana l’Idf ha condotto decine di operazioni in Cisgiordania, arrestando circa 70 ricercati. Tra questi, sempre secondo la ricostruzione israeliana, figurerebbero persone affiliate ad Hamas e alla Jihad islamica. Durante gli interventi sarebbero inoltre state sequestrate armi ed esplosivi.

Netanyahu: blocco immediato di Hebron e chiusura della Cisgiordania
La decisione sul blocco di Hebron è stata presa da Benjamin Netanyahu dopo un confronto con il ministro della Difesa, il capo di Stato maggiore, i responsabili dei servizi di sicurezza e il comandante del Comando centrale. Il governo israeliano sta preparando anche misure per una possibile chiusura totale della Cisgiordania, territorio indicato dalle autorità israeliane con la denominazione di Giudea e Samaria.
Alle 09:49 Netanyahu ha dichiarato: «Prepariamo una chiusura totale della Cisgiordania». Il premier ha sostenuto che l’intervento delle forze di sicurezza abbia consentito di impedire un attentato più ampio e ha espresso auguri di pronta guarigione ai feriti. Le restrizioni annunciate potrebbero incidere sugli spostamenti dei residenti e sull’accesso ai centri abitati della zona.
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