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Legato ai sedili dell’auto e gettato nel fiume! Orrore in Italia: ora la svolta nel caso

Due uomini, di 51 e 54 anni, sono stati arrestati nell’indagine sull’omicidio di Ferdinant Hoti, il cittadino albanese di 35 anni trovato senza vita dentro un’auto finita nel fiume Tergola, nel Padovano. Le accuse contestate sono omicidio aggravato e occultamento di cadavere.

Secondo la ricostruzione dei carabinieri, l’inchiesta ha preso forma attraverso l’analisi delle telecamere, dei dati telefonici e dei rilievi eseguiti sulla Fiat Bravo in cui è stato scoperto il corpo. Gli accertamenti hanno consentito di delineare una possibile sequenza dei fatti, che dovrà ora essere vagliata nel procedimento giudiziario.

Omicidio Ferdinant Hoti, cosa ha portato ai due arresti

Gli investigatori avrebbero raccolto diversi riscontri a carico dei due indagati. Tra gli elementi ritenuti rilevanti figurano i filmati di videosorveglianza, i tabulati telefonici e le impronte repertate sull’automobile dagli specialisti del Ris di Parma.

Una traccia papillare attribuita a uno dei sospettati sarebbe stata trovata sul paraurti posteriore della Fiat Bravo. La sua posizione, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe compatibile con il gesto di spingere il veicolo nell’acqua.

Il dato, unito agli altri accertamenti tecnici, avrebbe rafforzato il quadro indiziario su cui si basano le misure cautelari. Gli arresti, tuttavia, non costituiscono un accertamento definitivo delle responsabilità individuali.

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