
Un forte boato, seguito da una nube di cenere che ha progressivamente velato il cielo sopra il cratere. Il vulcano Mayon, nelle Filippine, ha registrato una nuova fase eruttiva che ha richiamato l’attenzione delle autorità e delle comunità residenti nell’area circostante. La colonna di materiali vulcanici, composta da cenere e lapilli, si è innalzata per alcune centinaia di metri, mentre gli strumenti di rilevamento hanno segnalato un’intensa attività interna.

Mayon in eruzione, l’allerta sale al livello 3
L’agenzia filippina di vulcanologia e sismologia, la Phivolcs, ha classificato l’episodio come un’eruzione “moderatamente esplosiva“. In seguito all’evento, l’ente ha innalzato il livello di allerta del Mayon a 3 su 5, una soglia che indica una significativa agitazione vulcanica e la possibilità che l’attività possa proseguire o evolversi.
L’eruzione ha prodotto boati percepiti nell’area e l’emissione di cenere dal cratere sommitale. I sismografi hanno registrato segnali collegati ai movimenti del magma e dei gas all’interno dell’edificio vulcanico, elementi che vengono analizzati dagli esperti per valutare l’andamento del fenomeno. Al momento, il monitoraggio resta centrale per individuare eventuali variazioni nella frequenza delle esplosioni, nelle emissioni e nella deformazione del terreno.
