Vai al contenuto
Questo sito contribuisce alla audience di

“Ci aggrediscono”. Mattarella, l’annuncio fa tremare il Paese

Inflazione, salari che non recuperano il terreno perduto e tensioni internazionali continuano a pesare sul bilancio delle famiglie italiane. È in questo scenario che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha richiamato l’attenzione sul valore del risparmio, una risorsa privata ma anche decisiva per la tenuta economica e sociale del Paese.

Il messaggio del capo dello Stato, inviato in occasione della 102ª Giornata mondiale del Risparmio, non si limita alla condizione italiana. Mattarella guarda anche all’Europa e alla necessità di una maggiore integrazione, indicata come uno strumento essenziale per difendere cittadini, imprese e capitali dalle dinamiche della finanza puramente speculativa.

Mattarella e il risparmio delle famiglie italiane

La riflessione è contenuta nel messaggio rivolto a Giovanni Azzone, presidente dell’Associazione di Fondazioni e di Casse di Risparmio, per la giornata dedicata al tema “Il risparmio nella società che cambia”. Al centro dell’intervento c’è il principio costituzionale della tutela dei soldi accantonati dai cittadini e il ruolo che queste risorse possono svolgere nello sviluppo collettivo.

«Il risparmio è una risorsa vitale per le famiglie, per la società che se ne avvale per promuovere lo sviluppo», scrive Mattarella. Secondo quanto evidenziato dal presidente della Repubblica, la protezione del risparmio non coincide soltanto con la difesa delle somme messe da parte, ma richiede strumenti affidabili e condizioni in grado di favorire investimenti stabili nel tempo.

Il risparmio, nella ricostruzione proposta dal Quirinale, resta quindi un elemento che coinvolge direttamente la vita quotidiana delle famiglie, ma ha effetti più ampi. Le risorse raccolte possono infatti sostenere il credito, gli investimenti e la crescita economica, purché siano indirizzate verso attività sicure e produttive.

Articolo 47 della Costituzione: la tutela del risparmio

Mattarella richiama in modo esplicito l’articolo 47 della Costituzione, che affida alla Repubblica il compito di incoraggiare e tutelare il risparmio in tutte le sue forme, oltre a disciplinare, coordinare e controllare l’esercizio del credito. Un passaggio che attribuisce al denaro accantonato dai cittadini una rilevanza che non è soltanto individuale.

Come riporta il capo dello Stato, il sistema finanziario è chiamato a offrire garanzie adeguate a chi decide di affidare i propri risparmi a prodotti e intermediari. In questo quadro, banche e operatori finanziari assumono una responsabilità rilevante, perché dalla gestione di quelle risorse dipende la possibilità di trasformarle in investimenti utili all’economia reale.

«Tutelare il risparmio, secondo quanto la Costituzione prescrive, significa garanzia degli strumenti che lo impiegano e remunerazione che ne incoraggi uno stabile utilizzo», sottolinea Mattarella. Il riferimento è alla necessità di assicurare una protezione effettiva e rendimenti capaci di non scoraggiare chi sceglie di accantonare una parte del proprio reddito.

Nel messaggio viene riconosciuto anche il contributo delle fondazioni di origine bancaria. Secondo il presidente, nel corso degli anni queste realtà hanno contribuito a dare concretezza a una funzione di interesse generale, favorendo il capitale sociale del Paese e sostenendo progetti e attività rivolti alle comunità.

Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva

Successiva
Pagine: 1 2
powered by Romiltec

©Caffeina Media s.r.l. 2026 | P. IVA: 13524951004


Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure