Obbligo di firma per Campaner e Desideri: contestato il lancio di oggetti
Misure meno restrittive per Matteo Campaner, 35 anni, residente a Grugliasco, e per Pietro Desideri, 31 anni, torinese. Per entrambi l’accusa riguarda la partecipazione al lancio di pietre e bottiglie contro le forze dell’ordine impegnate nel contenimento del corteo.

Procura di Torino: fascicolo contro ignoti per devastazione
Parallelamente, la Procura di Torino ha aperto un procedimento contro ignoti ipotizzando il reato di devastazione, in relazione ai danni causati durante gli scontri.
Stima dei danni: 164mila euro per i beni pubblici
In Consiglio comunale, il sindaco Stefano Lo Russo ha riferito che i danneggiamenti in corso Regina Margherita ammontano a 164mila euro di danni ai soli beni pubblici. La cifra, è stato precisato, non include eventuali danni a proprietà private.
La posizione della difesa di Matteo Campaner
La difesa di Matteo Campaner ha espresso una soddisfazione prudente. «Siamo contenti della decisione del giudice, anche se riteniamo il nostro assistito del tutto estraneo agli incidenti», ha dichiarato l’avvocato Stefano Coppo.

Il legale ha inoltre annunciato che sarà valutata la possibilità di presentare ricorso al tribunale del riesame, confermando la linea sostenuta nel corso dell’udienza.
Indagini in corso: contestate resistenza e violenza a pubblico ufficiale
Campaner resta indagato per resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Ha respinto ogni coinvolgimento e ha dichiarato di essere «inorridito» per l’aggressione al poliziotto Alessandro Calista, attribuita a un numero limitato di partecipanti. Le indagini proseguono per ricostruire in modo puntuale ruoli e responsabilità nella giornata di scontri nel centro di Torino.