
Il caso di Garlasco torna al centro del dibattito pubblico con un nuovo focus su un aspetto emerso durante la puntata di Mattino 5 del 7 aprile 2026. Al centro della discussione, legata all’omicidio di Chiara Poggi, c’è un elemento specifico: un verbale mai redatto relativo a un muretto caduto nei pressi dell’area collegata alla scena del crimine.
Secondo quanto riportato nel programma, la questione riguarderebbe l’assenza di una documentazione formale che descriva lo stato e le condizioni del manufatto dopo un presunto cedimento avvenuto nei giorni immediatamente successivi ai fatti.

Garlasco, le ultime notizie sul caso discusse a Mattino 5
Nel corso della trasmissione, gli ospiti in studio hanno ricostruito quanto emerso nelle ultime ore, soffermandosi su una possibile criticità nella fase iniziale delle indagini. In particolare, è stato richiamato il tema del mancato verbale che avrebbe dovuto descrivere un cedimento strutturale relativo a un muretto segnalato come danneggiato o crollato.
La mancanza di un atto ufficiale, è stato spiegato, non consentirebbe di definire con precisione quando l’episodio sia avvenuto e in quali condizioni si trovasse l’area interessata al momento dei rilievi.

Muretto caduto e rilievi: il punto sul verbale mai fatto
Nel dibattito televisivo è stato evidenziato che un episodio di questo tipo, se avvenuto in prossimità di un’area rilevante per l’indagine, potrebbe avere conseguenze sulla lettura complessiva degli elementi raccolti. Il tema posto dagli intervenuti riguarda la possibilità che la presenza del muretto caduto abbia potuto incidere su eventuali tracce utili o, in ogni caso, sulla ricostruzione dei movimenti nell’area.
La discussione si è concentrata su un aspetto procedurale: in contesti investigativi complessi, è prassi documentare in modo puntuale ogni modifica rilevata nell’ambiente circostante, proprio per conservare una fotografia accurata del contesto e delle sue evoluzioni.
Scopriamo tutti i dettagli nella pagina successiva