
Allora, con forza, vogliamo fare un appello tra l’altro diffuso oggi da Unicef, perché ogni guerra colpisce soprattutto i bambini. Sono 500 milioni i bambini coinvolti in 56 zone di conflitto in tutto il mondo. Allora vorremmo che da Sanremo si alzasse l’invito, l’impegno globale per proteggere i bambini, per proteggere i bambini ovunque essi siano, in particolar modo nelle zone di guerra”. Un richiamo diretto anche all’impegno di Unicef, che proprio nelle ultime ore ha rilanciato numeri drammatici.
A chiudere il momento istituzionale è stata Laura Pausini, che ha aggiunto: “È proprio così. I bambini hanno diritto di vivere in pace e di dormire per sognare e non a sognare di dormire perché svegliati dalle bombe e costretti a fuggire, basta odio”. Un passaggio che ha strappato un lungo applauso in teatro e che ha segnato una linea netta: la musica può unire, ma non può ignorare ciò che accade fuori.
Eppure, mentre sul palco si parlava di pace, di bambini e di guerra, sui social il clima era decisamente diverso. Su X e Instagram i telespettatori si sono scatenati con commenti ironici, polemici, talvolta spietati.
“Laura Pausini non si lava il i capelli da 5 giorni”, ha scritto qualcuno, spostando l’attenzione dall’appello umanitario a un dettaglio estetico. E ancora: “ribadisco che uno dei grandi problemi di questo festival è che NON SI SENTE UN CAZZ*** o alzano il microfono o abbassano le basi ma io non capisco mezza parola che dicono a volte”, segno che le polemiche tecniche non si placano nemmeno nella serata decisiva.
Nel mirino è finito anche Chiello, tra gli artisti più discussi di questa edizione. C’è chi ha scritto: “Peccato che la resa live di Chiello sia debolissima perchè la versione studio merita molto, totalmente l’incompreso di questa edizione, lui pochissimo esposto anche come comunicazione personale, scelta per me anche giusta”, e chi ha rincarato la dose.
“La canzone di Chiello comunque proprio le vibes che penso di trasmettere: nostalgia e disperazione (e infatti mi piace)”. Ma non sono mancate le critiche più taglienti: “Chiello a #Sanremo2026 è stato un alieno. Si è parlato per un po’ di lui solo grazie alla defezione di Morgan dalla serata delle cover. Ho avuto l’impressione che ci sia andato controvoglia e non si sia trovato bene nei meccanismi del festival. Occasione sprecata”, fino all’ironico “Chiello pettinato come se qualcuno gli avesse ruttato da dietro”.
La finale di Sanremo 2026 si conferma così un grande specchio del Paese: sul palco si alternano impegno civile e spettacolo, richiami alla responsabilità collettiva e celebrazione della musica italiana, mentre online tutto viene scomposto, analizzato, commentato in tempo reale. E in questo cortocircuito permanente tra palco e social, tra appelli solenni e battute taglienti, trova spazio anche l’ennesima polemica leggera: il commento ironico su Laura Pausini che, secondo qualcuno in rete, “non si lava il i capelli da 5 giorni”, diventato in poche ore uno dei tormentoni paralleli della serata più attesa dell’anno.